Meno uno al Festival di Sanremo 2026, la 76ª edizione promette di essere un punto di svolta per la kermesse, che dal 24 al 28 febbraio animerà il Teatro Ariston di Sanremo. Carlo Conti, al suo ultimo incarico come direttore artistico, condurrà affiancato da Laura Pausini, simbolo di un ritorno alle origini e di quel segno che ha lasciato Pippo Baudo come scopritore di talenti. La competizione quest’anno si carica di significati con ben 30 Big in gara, un numero che supera le edizioni precedenti, e 4 Nuove Proposte, scelte attraverso il concorso Sanremo Giovani e Area Sanremo.

La gara musicale è stata pensata in un crescendo di emozioni in cui ogni serata sarà un tassello di competizione. La prima serata dedicata all ascolto delle 30 voci. La seconda e terza serata vedranno 15 artisti, ciascuna, insieme alle Nuove Proposte, fino al gran finale del 28, dove tutti si sfideranno. La giuria sarà composta dalla sala stampa, il web e il televoto, per una miscela di giudizi che darà respiro ad ogni artista.

Come accennato in precedenza, quest’edizione non poteva non essere un tributo a Pippo Baudo, leggenda del Festival, scomparso pochi mesi prima dell’inizio. Il pubblico potrà assistere a un omaggio speciale la sera del 27, quando i Big, accompagnati da ospiti, ripercorreranno i successi che hanno reso Sanremo un simbolo. Non solo musica, ma un viaggio nell’identità della canzone italiana, e Carlo Conti, suo degno erede, non poteva esimersi. Sul palco si alterneranno nomi affermati come Andrea Bocelli, Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti, Max Pezzali, e giovani promesse, come se ogni nota fosse su uno spartito musicale che unisce melodie del passato al futuro dove la musica, non sarà solo suono, ma una tela visiva che riflette i tempi. Poi torneranno: Bresh, i The Kolors, Francesco Gabbani, Gaia e grande festa dei Pooh per i loro 60 anni di carriera.

Come ogni Festival di Sanremo che si rispetti, la presenza dei “co-co” è fondamentale soprattutto se i nomi in elenco dal 24 al 28 sono: Can Yaman, Achille Lauro, Lillo Petrolo, Pilar Fogliati, Irina Shayk, piacevole ritorno di Bianca Balti, Nino Frassica e nella serata finale Giorgia Cardinaletti, ancora incredula per la bella sorpresa ricevuta dal conduttore fiorentino durante la diretta del TG, in cui le ha chiesto se le andasse di calcare quelle travi scintillanti. Infine, il vincitore della categoria Big potrà, se vorrà, rappresentare l’Italia all’Eurovision 2026 a Vienna, ma sentendo già qualche indiscrezione, se fosse vera, non tutti ne sarebbero lieti.

Chi invece lo sarà sicuramente è “tutta l’Italia” che apprezzerà la nuova sigla del Festival cantata dal rapper salentino Welo, felice della scelta inaspettata e grandiosa di Carlo Conti nello scegliere proprio la sua canzone. Perché si sa, Sanremo è il palcoscenico dove ogni sogno può diventare realtà. Si sa, “Sanremo è sempre Sanremo!”.

Fonte immagini: Google

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