giovedì 15 novembre 2018
Ultime notizie

Una gigantesca sfera bianca ha invaso via Toledo, di cosa si tratta?

unnamedE’ apparsa a Roma con vari esemplari, a Milano ed anche a Napoli, con un’ unica installazione all’uscita della stazione Toledo. Stiamo parlando dell’enorme sfera bianca che a prima vista ricorda un pallone da calcio, cinta da un timer il cui countdown scadrà questo venerdì 7 novembre. Ma di cosa si tratta?   A Napoli, cittadini, turisti e passanti galoppano parecchio con la fantasia. Opinione comune, scongiurato il pericolo di invasione aliena che aveva scatenato commenti a catena sul web, è che si tratti di un’operazione pubblicitaria.

In gergo tecnico, lo si definisce un teaser, formato pubblicitario che anticipa un evento, molto usato in ambito cinematografico, creando una sorta di suspense attorno ad esso. Tutti sanno, infatti, che venerdì accadrà qualcosa, ma nessuno osa immaginare cosa e intanto le aspettative e la curiosità crescono e le condivisioni sui social vanno di pari passo. Un grande esempio di viral marketing, dunque, con un espediente che ci riporta ad un’atmosfera da “2001 Odissea nello spazio”, alla notissima scena del monolite misteriosamente apparso tra gli ominidi. Tutto ciò ci lascia pensare che sia opera di qualche grande marchio, visti anche i notevoli costi dell’installazione, ma i napoletani restano comunque i più fantasiosi. Ne abbiamo intervistati diversi, all’ora di punta,  per scoprire se avessero visto l’artefice della misteriosa costruzione.

L’idea più gettonata è legata ad eventi calcistici, alcuni hanno ipotizzato potesse trattarsi di un nuovo videogame dei Pokemon, altri di un film, chi ancora di qualche iniziativa promossa da Unicredit o da qualche altra banca, ancora c’è chi teme che la sfera esploda. Nemmeno il bodyguard posto a sorveglianza dell’installazione ha potuto rivelarci notizie aggiuntive. Quel che sappiamo è che allo scadere del timer la sfera si aprirà e qualcosa ne verrà fuori, cosa sarà resta un mistero.

Flavia Bizzarro

Studentessa di Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" di Napoli, mi definisco due mani, due piedi e una mente in moto perpetuo. Per chi si chiedesse cosa sarà del mio domani, citando Séguéla rispondo: "Non dite a mia madre che faccio il pubblicitario.."