lunedì 19 novembre 2018
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‘That’s a Mole!’ Online il bando per la miglior raffigurazione della Mole Antonelliana

Photo by www.archiportale.com

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Siamo alla seconda edizione del bando internazionale “That’s a mole”, l’omonima associazione ha dato il via alle candidature ed è alla ricerca di raffigurazioni, disegni che rendano omaggio in modo originale alla storica Mole Antonelliana, cuore di Torino. That’s a Mole ha visto anche per quest’anno la collaborazione di: Fondazione Contrada Torino Onlus e Casa di Carità Arti e Mestieri Onlus. L’invito è rivolto a tutti senza discriminazione di età, genere, nazione. Ogni candidato può inviare al massimo 3 illustrazioni, nelle quali dovrà obbligatoriamente comparire, all’interno dei contorni che definiscono la forma della Mole: un dettaglio, oggetto, un grafema, o qualsivoglia elemento che renda il disegno personale, irriverente, anticonvenzionale. Insomma, che dia al monumento un tocco di grinta ed autenticità. Ognuno seguendo il proprio stile. La sagoma della Mole a partire dalla quale dovrà essere realizzata l’opera è scaricabile dal sito         www.thatsamole.com/online/index.php/it/home insieme al bando. Lì potrete trovare tutte le informazioni dettagliate. E’ bene ribadire che nonostante non sia indicata una tecnica precisa bisogna seguire attentamente le indicazioni presenti nel bando, per evitare l’esclusione dal concorso. Il termine ultimo per la presentazione della candidatura è fissata per il 3 aprile 2015. Il vincitore si aggiudicherà la somma di 1.000 euro. Le prime 24 opere, insieme a quella del vincitore, saranno esposte davanti alla Mole Antonelliana, in via Montebello dal 24 giugno al 7 settembre 2015.

Associazione That’s a Mole, Corso Einaudi 37 – Torino, email: info@thatsmole.com

In bocca a lupo!

Donatella Conte

Studentessa di Lettere, aspirante scrittrice. Amo i libri, il cinema neorealista, Vittorio De Sica, odio le ipocrisie ed il qualunquismo. Chi sono? Una ragazza che per salvarsi sceglie di non andarsene ma di scrivere, perché la scrittura può smuovere menti ottuse e scoprire lascive bugie che la società ancora ci racconta. Citando Roberto Saviano: ”La scrittura è stata ed è medicina, piacere, casa, riconferma che esisto, ma anche straordinaria -forse unica per me- possibilità d'incontro, e non penso solo a libri e articoli ma anche a Facebook, che è la mia piazza, il mio bar, il mio ristorante, il mio giardino pubblico e la mia passeggiata a mare.” Scrivere per me è vivere, impossibile stare senza.