mercoledì 21 novembre 2018
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A rischio la sicurezza del web, si svende per solo un dollaro

webBasta un dollaro per spegnere il cervello, è questo il risultato che viene fuori da uno studio sulla sicurezza informatica svoltosi presso la Carnage Mellon University, in merito all’installazione di programmi sconosciuti dal web.
Ebbene sì i risultati sono sconcertanti e vedono l’utente diventare sempre più debole e facilmente convincibile di fronte ad offerte economiche irrisorie. I dati parlano chiaro: il 42% degli utenti accetta senza nessuna riserva o dubbio di installare programmi sconosciuti e ad alto rischio nel proprio sistema operativo in cambio di un solo dollaro.
Lo studio è stato condotto attraverso la piattaforma Mechanical Turk, dove è stato offerto un corrispettivo economico a tutti gli utenti che decidevano di installare un software prova sconosciuto, ecco i dati: il 22% lo ha scaricato accettando soltanto 1 centesimo, il 36% lo ha fatto per 50 centesimi e il 42% per 1 dollaro.
Tutto questo nonostante il sistema avvisasse con una finestra di controllo di Windows dell’alto rischio. Ne consegue che gli utenti sono imprudenti, diseducati e male informati sui pericoli che troppo spesso inquinano il web e finiscono preda delle società che distribuiscono i software che se le inventano proprio tutte. Basta girovagare un po’ per il web per accorgersi della presenza di molti, anzi troppi siti che offrono ricchezza facile agli utenti che decidono di iscriversi.
Una situazione ormai diventata ingestibile e senza nessuna tutela da parte della legge, né verso le aziende che commercializzano i loro prodotti sfruttando l’ingenuità dei cibernauti principianti, sia verso l’utenza stessa.
Ormai si offrono cifre che scendono anche al di sotto dei centesimi, soltanto in cambio di dati a discapito della privacy, e allora ecco che si può riscuotere denaro anche solo per registrarsi ad un sito, per rispondere a dei sondaggi oppure scaricare dei file e dei programmi. Ne consegue un sistema oramai compromesso a livello di sicurezza e il computer di casa diventa controllato a discapito dell’utenza. E l’utente si affeziona ad un sistema infettato da virus, spam, e truffe varie. L’idea di essere pagati per non far nulla fa gola a tutti, ma quali sono i compromessi a cui bisogna scendere, di certo la propria libertà ne paga le conseguenze.

Carmela Bifolco

Carmela Bifolco, laureata inScienze della Comunicazione e diplomata in Web Design. Libera professionista opera come Web Content Editor freelance e consulente grafica e pubblicitaria dal 2001. Autrice di Web Design 2.0, scrive e collabora con numerose realtà lavorative e redazioni online. Blogger per professione, ma soprattutto per passione, gestisce vari blog e siti personali, informativi e ricreativi, integrandoli perfettamente con i nuovi Social Network con l’obiettivo di aumentare la propria comunità virtuale. L’entusiasmo e la voglia di fare, le permettono di entrare in contatto con esperienze stimolanti e variegate che le fanno abbracciare realtà sempre più disparate e le permettono di proporre sempre nuove idee e soluzioni utili ai suoi utenti.