venerdì 16 novembre 2018
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I suoni del Mediterraneo, al Real Orto Botanico di Napoli

10420491_10203629074319333_1475836638_oGiovedì 26 giugno, alle ore 21.00, è in programma il primo appuntamento della rassegna “Suoni del Mediterraneo”, al Real Orto Botanico di Napoli sarà di scena la cantante Francesca Maresca in “Mas que tango”. Lo spettacolo apre la kermesse di teatro, musica e danza “Orto Volante”, ideata e organizzata dall’Associazione Città Mediterranee, presieduta da Vincenzo Di Maio, con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Napoli, dell’Università degli studi di Napoli Federico II ed il Forum Universale delle Culture. La rassegna proseguirà il prossimo mese di Settembre sempre al Real Orto Botanico.
Il concerto, promosso in collaborazione con Sorrento Jazz e Piano Jazz…e dintorni è un omaggio “rosa” ad Astor Piazzolla. Sul palco, insieme a Francesca Maresca, il fisarmonicista Alfredo Di Martino, il pianista Catello Cannavale, il contrabbassista Gianfranco Coppola e il batterista Franco Gregorio.
«Un progetto su Astor Piazzolla – spiega Francesca Maresca – era uno dei miei sogni nel cassetto, perché ho sempre pensato che la musica del Maestro sia un prezioso abito per la mia vocalità. La partecipazione di musicisti di straordinario valore ha reso, inoltre, il percorso agevole». Parliamo del tango “Nuevo”, musica sensualissima e incantatrice che trova nella gestualità la vera estrinsecazione liberando l’espressione del corpo. Le languide note del bandoneón danno senso compiuto a questo assunto. Attraverso di esse esploriamo le magiche connessioni tra la carnalità della musica argentina e le melodie partenopee, ambedue incentrate su tematiche di forti contraddizioni sociali».

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.