martedì 17 luglio 2018
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La bellezza di Napoli: tra detti, proverbi e modi di dire

Napoli

Spesso e volentieri, parliamo della grande bellezza e della stupenda musicalità della lingua napoletana:  elegante e morbida, ma allo stesso tempo dura e incisiva, un po’ come la vita è sempre in bilico tra bene e male, tra dolcezza e crudeltà. In particolare, una delle bellezze della nostra lingua sono proprio i modi di dire napoletani che sono ricchi di sfumature e alcuni sono molto difficili da tradurre all’italiano.

In questo articolo, abbiamo provato ad elencare solo alcuni dei principali e più famosi detti e proverbi napoletani, anche perché se vorremmo citarli tutti non basterebbe un unico articolo. Di seguito ecco riportati alcuni dei più famosi:

1.Gesù Cristo rà o ppane a chi nun tene e rient (Gesù da il pane a chi non ha i denti): La fortuna capita a chi non sa sfruttarla

2.A lavà a capa o ciuccio se perde l’acqua e o sapone (A lavare la testa all’asino si perdono acqua e sapone) : Parlare con gli ignoranti è solo una gran perdita di tempo

 

3.Fà a recotta (Fare la ricotta) : Oziare tutto il giorno e per lunghe ore

4.O guappo e cartone (Pallone gonfiato): Colui che vuole a tutti i costi ostentare doti che in realtà non possiede

5.Rà è carte e musica mman ò barbiere e lanterne mman e cecat (Dare uno spartito in mano a un barbiere e una lanterna nelle mani di un cieco) : Dare a qualcuno un oggetto che non sa utilizzare

6.Cù na man annanz e nata arret (Con una mano avanti e un’altra dietro. riferimento al pudore delle antiche sculture di nudo): Colui che resta deluso dalle situazioni

7.Perdere a Filippo e o panar (Perdere sia Filippo che il cesto): Essere indeciso tra due cose e perderle entrambe

8.Friere o pesce cu l’acqua e fà e nozz che fiche secche (Friggere il pesce con l’acqua e fare le nozze con i fichi secchi) : Ottenere il massimo da ogni situazione

9.Vulè ò cocco ammunnato e bbuono (Volere il cocco sbucciato e saporito) :  Volere tutto bello e pronto

10.A copp Sant’Elmo vò piglià o purpo a mmare (Da Castel Sant’Elmo vuoi pescare un polpo a mare) :  Aspirare a un’impresa impossibile come pescare un polipo da una collina

11. Acquaiò, l’acqua è fresca? (Acquaiolo, l’acqua è fresca?) : Fare una domanda dalla risposta scontata

12.Pare a nave e Francischiello, A pupp cumbattevano e a prora nunn o ssapevano(Sembri la nave di Francischiello, dove a poppa combattevano ma a prua nessuno sapeva niente) : Fare le cose senza un minimo di organizzazione

13.O barbiere te fa bello, o vino te fa guappo, a femmena te fa fesso (I Barbiere ti fa bello, il vino gradasso e la donna scemo)

In conclusione, possiamo affermare che la cultura napoletano è ricca di detti proverbi e modi di dire, ma il bello di questa cultura  che viene tramandata di generazione, vive tutt’oggi in ognuno di noi e non morirà mai.

 

Mario Ruggiero

Mi chiamo Mario Ruggiero, ho 23 anni, sono dottore in Scienze della Comunicazione. Amo far sentire la mia voce scrivendo, proprio per questo motivo ho deciso di farmi sentire tramite Linkazzato.it, in quanto giornale online molto innovativo che non ha alcuna sudditanza psicologica verso i poteri forti.