venerdì 16 novembre 2018
Ultime notizie

Le novità sulla mobilità sostenibile, introdotte da Moby Health

La  mobilità sostenibile italiana fa passi da gigante e  chiama a raccolta anche i veicoli pesanti.
E’ di oggi infatti la notizia del nuovo accordo tra Giovanni Pontecorvo, Presidente Esecutivo di Finmeccanica-BredaMenarinibus, e da Livio Gallo, direttore della Divisione Infrastrutture e Reti di Enel, finalizzato diffusione del trasporto elettrico.
Oggetto del Memorandum of Understanding, siglato stamane a Roma, è quello di dare il via ad un’attività congiunta di ricerca, studio e cooperazione tecnologica per lo sviluppo di soluzioni e servizi sull’e-mobility. Nel dettaglio si studierà una possibile integrazione tecnologica tra i 
bus elettrici di Finmeccanica-BredaMenarinibus e le infrastrutture di ricarica di Enel Distribuzione.
Ma c’è chi va oltre e pensa alla mobilità anche di chi ha problemi motori, parliamo di  Moby Health,
la start up innovativa  che progetta, sviluppa, sperimenta, produce e distribuisce dispositivi medici ad alto valore tecnologico in grado di soddisfare sia la, sia  le “esigenze di orientamento e di sicurezza dei disabili sensoriali.
Ricordiamo inoltre che la società, attraverso la donazione dei propri dispositivi ed ausili medici, sostiene diverse Associazioni ONLUS impegnate nel miglioramento della qualità della vita di tutti quei soggetti che, causa deficit motori e sensoriali, hanno difficoltà ad accedere a tutti i momenti ed a tutti i luoghi di aggregazione.
Ed in tale ambito Moby Health sposando i principi sociali della ONLUS Libero di Partecipare ha concretamente contribuito alla promozione della campagna di sensibilizzazione “Progetto Socialità Accessibile” attraverso la donazione di una flotta di n. 20 mobility scooter MH – S04.SAM_4315(2)

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.