giovedì 15 novembre 2018
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Moby Health e la missione della mobilità sostenibile

E’ un importante appuntamento, quello previsto dal 18 al 20 settembre 2014 al Lingotto Fiere di Torino in occasione del 1° Congresso Nazionale del Green Procurement e della Mobilità Sostenibile, promosso da Procurement Channel e Cisalpina Tour. La manifestazione nasce con l’obiettivo di offrire alle imprese italiane un momento di confronto professionale che favorisca la crescita di un mercato verde e promuova una cultura degli acquisti sempre più attenta ai valori sociali, etici, economici e ambientali. Ospitato all’interno del Congresso Nazionale dell’Efficienza Energetica di Domotecnica, arrivato ormai alla 16esima edizione, il 1° Congresso Nazionale del Green Procurement e della Mobilità Sostenibile mette a disposizione delle aziende il know how e l’esperienza di partner e realtà che operano in quest’ambito, attraverso case study, testimonianze, soluzioni e strumenti di gestione. In linea con quelli che sono i principi del congresso, opera Moby Health, la start up innovativa  che progetta, sviluppa, sperimenta, produce e distribuisce dispositivi medici ad alto valore tecnologico in grado di soddisfare sia la, sia  le “esigenze di orientamento e di sicurezza dei disabili sensoriali. Ricordiamo inoltre che la società, attraverso la donazione dei propri dispositivi ed ausili medici, sostiene diverse Associazioni ONLUS impegnate nel miglioramento della qualità della vita di tutti quei soggetti che, causa deficit motori e sensoriali, hanno difficoltà ad accedere a tutti i momenti ed a tutti i luoghi di aggregazione. Ed in tale ambito Moby Health sposando i principi sociali della ONLUS Libero di Partecipare ha concretamente contribuito alla promozione della campagna di sensibilizzazione “Progetto Socialità Accessibile” attraverso la donazione di una flotta di n. 20 mobility scooter MH – S04.

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Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.