venerdì 29 Maggio 2020
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Le Interviste di Nick – La Postazione

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Segue un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata agli artisti italiani di “Le Interviste di Nick“ per questo mese. La scorsa settimana abbiamo incontrato la rock/grunge band lucchese dei Datura Vulgaris, per parlare del loro album “Whiskey e Lacrime” e dei loro altri progetti. Quest’oggi invece ci spostiamo a Milano per fare la conoscenza di un’altra giovane formazione del panorama Indie: loro sono La Postazione.

Il gruppo nasce riprendendo il progetto solista di Carmine Ricciardi e si forma con non poche difficoltà. Ispirati e influenzati da quella corrente musicale nata negli anni 80, chiamata New Wave, unita al Dream Pop, Pop Britannico, e Alternative Rock, assorbendo ed immagazzinando tutto ciò che orbita attorno a questi generi, con una rinnovata voglia di cercare e di assimilare nuovi marchi e atmosfere musicali, cercando di far convivere suoni riverberati, sintetizzatori e un pizzico di cantautorato, il tutto filtrato in chiave moderna.
Nel Settembre 2018, grazie all’aiuto e al supporto di Giuseppe Gallucci e Yuka Acanfora, presso l’Aereoplano Studio lavorano al primo EP dal titolo “NEVER STOP DREAMING” autoprodotto e autopromosso, anticipato dall”uscita dell’omonimo singolo, e che ha visto la luce solo una settimana fa.

Scopri link e contatti utili alla fine dell’intervista

La Postazione

1) Iniziamo parlando del vostro background artistico: com’è iniziato il vostro percorso nel mondo della musica e siete diventati la band che siete oggi?

La Postazione: Un po’ per caso, forse come molti, ognuno di noi ha avuto il suo input: Matteo, ad esempio, grazie a un suo amico che aveva lasciato la batteria a casa sua, ha cominciato a suonarla e non ha più smesso; Fabio, da piccolo era incuriosito dalle canzoni delle pubblicità, poco dopo; chiese ai suoi di regalargli una chitarra; io, grazie ai vinili di mio padre, ho sempre ascoltato musica, poi, negli anni novanta, in pieno periodo britpop, ho maturato l’idea di cominciare a suonare. Fu mia madre anni prima a regalarmi una chitarra acustica, una Epiphone hummingbird, sfortunatamente si ruppe e anni dopo la ricomprai.
Siamo arrivati ad essere La Postazione dopo tante esperienze personali: siamo passati dalle cover band ai gruppi di musica inedita, toccando tanti generi musicali diversi.

2) Ci sono artisti che vi hanno influenzato o ispirato?

La Postazione: Troppi, siamo influenzati da tutto quello che ascoltiamo, non abbiamo dei paletti; abbiamo background diversi ma tante cose in comune, la nostra musica è il risultato di tutto questo, tutto quello che abbiamo assimilato con ascolti ed esperienze musicali abbiamo assimilato con ascolti ed esperienze musicali diverse.

3) Come definireste voi e la vostra musica?

La Postazione: È un risultato naturale di tutto quello che siamo e che amiamo musicalmente parlando, è il nostro specchio, il nostro modo di essere e di esprimerci; definirei la nostra musica un po’ anomala per gli standard e per la mentalità che c’è in questo paese. Guardiamo molto ai maestri italiani del passato ma siamo più esterofili, abbiamo molti riferimenti che vengono oltre Manica: soprattutto quelli della nuova onda degli anni ottanta in tutte le sue sfaccettature.

4) Parliamo del vostro recentissimo nuovo album, “Never Stop Dreaming”. Cosa potete dirci su questo disco?

La Postazione: É un percorso che può appartenere a tutti, tutti noi cerchiamo di evitare i problemi della vita e di disintossicarci, l’EP parla di questo: è un mini concept dove si concentrano varie sensazioni o sentimenti positivi e negativi, che in un modo o nell’altro vanno affrontati e superati.

La Postazione – Never Stop Dreaming

5) Quale pensate che sia il vostro brano più rappresentativo?

La Postazione: Per me “Necessario”, è un brano molto intimo, attraverso la scrittura riesco ad essere veramente attraverso la scrittura riesco ad essere veramente me stesso, senza che qualcuno possa dirmi che sto facendo bene o male riesco a tirare fuori quello che sento, anche Matteo è legato a questa canzone, è la prima che suonato con noi, credo che Fabio sia più legato a “L’Atlantico”.

6) Cosa provate quando fate musica?

La Postazione: Penso per tutti noi che la cosa più bella sia quella di sentirsi liberi, liberi di esprimersi, di fregarsene delle regole, liberi di sbagliare, liberi di pensare, di odiare o di amare. La musica è una cosa personale, è una cosa che modelli tu con il tempo, la passione, con la voglia di fare sempre cose nuove.

7) C’è qualche artista con il quale vi piacerebbe o vorreste avere l’onore di collaborare?

La Postazione: Personalmente ce ne sono troppi, su tutti direi Francesco De Gregori, Franco Battiato, Carmen Consoli o Morgan.

8) Quali sono i vostri progetti futuri? E che vette vorreste raggiungere?

La Postazione: Stiamo già lavorando alle nuove canzoni per il prossimo lavoro, abbiamo cominciato da poco quindi spero che la strada non sia lunga come per “never stop dreaming”che ha avuto molte pause, non ci poniamo il problema di “dove arrivare”, è veramente troppo presto problema di “dove arrivare”, è veramente troppo presto per dirlo, arriveremo dove arriveremo.

Contatti e Link utili

Concludiamo con un brano tratto dal nuovo album Never Stop Dreaming: “Necessario“. Clicca qui per il video ufficiale!

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