giovedì 15 novembre 2018
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Con LastMarketPrice risparmi e salvaguardi il pianeta

logoSi chiama LastMarketPrice e nasce nel 2012 dall’idea del giovane imprenditore triestino Jacopo Muzina. Di cosa si tratta? Il suo fondatore lo ha definito un “social e-commerce” ed è proprio questa la sua missione. La piattaforma, infatti, che da qualche tempo è disponibile anche in versione App grazie alla partnership con GeoBarg, reinterpreta il concetto di shopping on line in chiave social. Dal sito è possibile acquistare all’asta prodotti (alimentari, cosmetici, parafarmaci) prossimi alla scadenza, fine serie, cambio etichette, fondi di magazzino o altre offerte “last minute”. L’idea è quella di un vantaggio potenziato: per il consumatore, per i venditori, ma anche e soprattutto per l’ambiente e per la collettività in generale.

Il primo, infatti, riceve prodotti di marca e di elevata qualità a prezzi stracciati, allo stesso tempo, i secondi smaltiscono le proprie giacenze evitando fondi di magazzino che rallentano la produzione e causano perdite di profitti, ma chi ci guadagna di più sono proprio le ultime due categorie individuate. Basti pensare a quanto cibo viene sprecato, soprattutto al danno economico che questo comporta per le catene di grande distribuzione, per stimare il valore di LastMarketPrice. Partecipare alle aste on-line è semplicissimo.

Basta iscriversi gratuitamente al portale (o tramite app) e scegliere l’area geografica e la categoria merceologica di interesse. Chi offre di più entro il tempo stabilito dal venditore potrà aggiudicarsi la merce, previo pagamento con carta di credito o paypal in assoluta sicurezza e tutela dei propri dati. Una volta fatto l’acquisto, il cliente può scegliere se ritirarlo senza costi aggiuntivi o farselo spedire. Insomma, un ottimo rimedio in tempo di crisi dei consumi e dell’ambiene, per mettere assieme le forze e sfruttare al meglio le risorse già prodotte in modo da ridurre al minimo gli sprechi.

Flavia Bizzarro

Studentessa di Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" di Napoli, mi definisco due mani, due piedi e una mente in moto perpetuo. Per chi si chiedesse cosa sarà del mio domani, citando Séguéla rispondo: "Non dite a mia madre che faccio il pubblicitario.."