sabato 15 dicembre 2018
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“L’amica Geniale”: ecco perché in TV non deluderà

Non è ormai un mistero che la famosa tetralogia de ” L’amica Geniale”  sta per sbarcare sul piccolo schermo. Già al Lido, durante la Mostra del cinema di Venezia, la presentazione dei primi due episodi è stata un successo. Ecco perché dal 1 al 3 ottobre in tutti i cinema aderenti, è possibile guardare in anteprima i primi due episodi grazie a Nexo Digital.

Prima di raccontarvi le prime impressioni circa la visione sul grande schermo, facciamo un passo indietro e parliamo dei romanzi.

“L’amica Geniale”: i best seller che hanno affascinato il mondo 

So che risulta difficile riassumere in poche righe la quadrilogia di questi straordinari best seller firmati dalla “misteriosa”  Elena Ferrante, pseudonimo dietro cui si nasconde una scrittrice o scrittore che vuole restare anonimo. Cercherò, qui di seguito, di fare il punto della situazione per tutti i curiosi.
Quando la migliore amica di una vita scompare senza lasciare traccia, Elena Greco, si siede al tavolo ed al computer inzia a scrivere della loro amicizia. Un’amicizia, quella di Elena e Raffaella Cerullo, detta Lila, nata negli anni Cinquanta tra i banchi di scuola in un rione napoletano pieno di vita, amori, pericoli e fascino.
Lenù e Lila sono due facce opposte della stessa medaglia, in continua competizione. Lenù è una ragazzina bionda con gli occhi azzurri, molto timida e diligente. Lila, al contrario, ha capelli e occhi scuri, ed è quella che si può definire una scugnizza DOC: furba, svogliata ma molto intelligente, tanto che a soli 6 anni è già capace di leggere e scrivere senza che nessuno glielo abbia insegnato. Due personaggi diversi ma con punti in comune, uno fra tutti la vita in quel Rione popolare segnata da miseria e violenza. In questo contesto Napoli non funge solo da sfondo ma, come i personaggi, si rigenera e si evolve. Le vite delle protagoniste si intrecciano e si lasciano influenzare anche dalle storie di altri personaggi: tra questi c’è la Maestra Oliviero, il deus ex machina della storia che influenzará, e non poco, le scelte delle bambine, specie quelle di Elena.
L’ amicizia tra Lenù e Lila ripercorre un arco temporale lungo sessant’anni, in cui gli allontanamenti e avvicinamenti di certo non mancano. Una storia straordinaria raccontata dalla stessa Lenù, la quale descriverà le diverse avventure e  fatti che hanno segnato le loro vite.
Un romanzo popolare in grado di accattivare diversi tipi di pubblici, i cui temi sono “emancipazione”, “riscatto” ed “educazione”.

“L’amica Geniale” in TV: ecco le prime impressioni

Dopo questo breve sunto della storia, parliamo della visione dei primi due episodi.
Innanzitutto c’è da dire che penna e macchina da presa manifestano una spinta creativa simile, ma non del tutto uguale. Nonostante ciò, il risultato finale è un’intensità realistica che mira all’omogeneità e la coerenza narrativa.
Di certo, per chi come me ha letto i romanzi, vedere proiettato sul grande schermo questa storia è emozionante. La voce narrante è affidata ad Alba Rohrwacher che, più avanti, interpreterà l’adulta Elena. Certo, per certi versi può infastidire la forzatura della voce narrante in scena dove non c’è necessità, ma nel complesso la Rohrwacher fa un buon lavoro.
A primo impatto, ciò che colpisce sono gli ambienti in cui si svolge la vicenda. Non è un mistero che il set del rione è stato allestito a Marcianise; Ed infatti il Rione Luzzatti, il famoso rione popolare della storia, non solo è affine alla descrizione della Ferrante ma, palazzi, chiesa e tunnel, sono fedeli agli originali. Tutto ció ė stato possibile grazie ad una troupe tecnica composta da 150 persone che, in oltre 100 giorni, hanno allestito ventimila metri quadrati di set. Un impegno produttivo enorme, possibile grazie alla maestosa produzione firmata HBO-RAI Fiction e TIMVISION.
Ciò che più di tutto colpisce è la verosimiglianza dei protagonisti. Risulta affascinante vedere come quei personaggi che si è tanto amati e, alcuni di essi, anche un po odiati prendono vita.
Una cosa è certa: il regista non poteva scegliere diversamente le piccole protagoniste; Attrici emergenti che aderiscono in modo eccellente ai propri personaggi.
Elisa Del Genio incarna tutti i tratti della piccola Elena Greco, non solo nella sua fisicità, ma anche nel suo carattere: la dolcezza, la timidezza e, allo stesso tempo, la voglia di riscatto sono le caratteristiche che contraddistinguono Elena e che, la piccola Elisa Del Genio, interpreta perfettamente.
Ciò che più sorprende e lascia di stucco lo spettatore è la somiglianza di Ludovica Nasti con la piccola Lila Cerullo. Aldilà della sua corporatura, è il suo modo di fare che sbalordisce. Ludovica Nasti riesce, attraverso la sua interpretazione, a mettere in scena la furbizia, l’intelligenza, il coraggio di Lila. Sono soprattutto i suoi occhi a catturare lo spettatore; l’intensità di uno sguardo che comunica da solo, senza alcuna parola, le emozioni. Dotata di una potenza espressiva quasi fuori dal comune, la piccola Ludovica Nasti incanta gli spettatori esattamente come la piccola Lila.
Come nel romanzo, anche nel film emerge la figura di Don Achille Caracci, designato dalla Ferrante come “orco delle favole”. A interpretarlo è Antonio Pennarella. L’attore, recentemente scomparso e già interprete di ruoli “cattivi”, incarna perfettamente il ruolo del boss del rione.
Grande merito va riconosciuto anche ad Anna Rita Vitolo che nella fiction interpreta la mamma di Elena. L’attrice è riuscita ad incarnare perfettamente le vesti della severa e scontrosa mamma di Elena: la sua espressività, il passo claudicante rendono Anna Rita Vitolo aderente al personaggio.
 Forte è anche l’omaggio al cinema neorealista che Saverio Costanzo ha inserito ne ” L’amica Geniale”. Parliamo della scena tratta da “Roma città aperta” di Rossellini in cui,  una straordinaria Anna Magnani, insegue la camionetta in cui il suo Francesco è stato catturato dai nazisti. Allo stesso modo Giuseppina Peluso disperata rincorre, per tutto il rione, la camionetta dei carabinieri in cui vi è suo marito, accusato dell’omicidio di Don Achille.
 Ma questi sono solo alcuni degli aspetti salienti della trasposizione televisiva del primo best seller della Ferrante. Per vedere in azione Margherita Mazzucco e Gaia Girace, rispettivamente Elena e Lila adolescenti, dovremo aspettare ancora un pò.
In conclusione, già dai primi due episodi, la fiction non delude, ma anzi coinvolge lo spettatore nel racconto con le stesse forti emozioni del libro.
Non resta che attendere, per chi non l’abbia visto al cinema, la messa in onda su Rai Uno.

Giusy Piccirillo

Determinazione, creatività e allegria mi caratterizzano da sempre. Gran appassionata di gastronomia, arte, cinema e musica