domenica 18 novembre 2018
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Juventus-Napoli 3-1: gli azzurri sprofondano a -6

 

All’Allianz Stadium di Torino, la Juventus guidata da Massimiliano Allegri si è aggiudicata il big match contro il Napoli per 3-1, conquistando la settima vittoria in altrettante giornate e spedendo gli azzurri di Carlo Ancelotti a -6 punti. I protagonisti della notte dello Stadium sono stati Cristiano Ronaldo e Mario Mandzukic: il portoghese confeziona due assist e prende il palo da cui nasce il raddoppio del croato, autore della doppietta (26′ e 49′) che ribalta il vantaggio di Mertens (10′). Poi, nel finale Leonardo Bonucci cala il tris al 76′. Invece, al 58′ è stato espulso il terzino del NapoliMario Rui per somma di ammonizioni.

Ancora una volta, la Serie A ha già un suo padrone ed è lo stesso che ha fatto la voce grossa negli ultimi 7 anni. La Juventus si aggiudica con merito il big match, pur soffrendo un ottimo Napoli nei primi 20′ di gioco. Poi, successivamente ha preso il sopravvento grazie all’uomo più atteso, quel Cristiano Ronaldo che non segna ma con la sua sconfinata personalità scuote i compagni nel momento di grande difficoltà e mette lo zampino in entrambi i gol di Mandzukic, prima con un assist e poi colpendo il palo. Non contento,  regala anche l’assist a Bonucci del 3-1 che spegne ogni speranza per gli uomini di Ancelotti, che però hanno una scossa proprio dopo essere rimasti in 10 uomini per l’espulsione di Mario Rui. Infatti, la Juventus dopo essere rimasta in superiorità numerica, diventa una squadra spaesata e distratta, che ha rischiato tantissimo con Callejon che si è trovato a tu per tu con il portiere bianconero.

Però, avere Cristiano Ronaldo in squadra fa la differenza, in quanto oltre ade essere un bomber, è un trascinatore ed uomo squadra. Quindi, anche se siamo solo al 29 settembre, è impossibile non avere la sensazione che anche quest’anno lo scudetto rimarrà dalle parti di Torino. Nonostante ciò, i partenopei escono a testa alta, ma con un bel po’ di rammarico:  di positivo il coraggio mostrato nei primi 20′ e la reazione dopo il rosso a Mario Rui: chissà in 11 contro 11 come sarebbe finita…

Mario Ruggiero

Mi chiamo Mario Ruggiero, ho 24 anni, sono dottore in Scienze della Comunicazione. Amo far sentire la mia voce scrivendo, proprio per questo motivo ho deciso di farmi sentire tramite Linkazzato.it, in quanto giornale online molto innovativo che non ha alcuna sudditanza psicologica verso i poteri forti.