venerdì 16 novembre 2018
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La classica nausea da giornata politica

alfanoC‘è una vignetta di Altan che dice: “Ho voglia di vomitare, senza se e senza ma”. 

È il sentimento, almeno si spera (ma non è cosi scontato), diffuso tra chi necessità di una politica iper dignitosa, di quelle che danno senso al termine “eleggere” un rappresentante, nel senso di eligere (dal latino), eligere i migliori, di certo non il peggio.

Eppure quel senso di nausea che strozza la bocca dello stomaco puntualmente ritorna, ritorna quando il PD decide di votare “no” alla mozione di sfiducia ad Alfano presentata da Cinque Stelle e SEL. Solo sette astenuti, i c.d. renziani, e nemmeno voti contrari, semplici astensioni, perché come ha detto Scanzi in un post su fb: “Quelli del PD , quando non sono d’accordo, non è che votano contro, semplicemente si astengono”.

Una nausea che aumenta se leggi che Franceschini ha velatamente minacciato l’espulsione a chi voterà a favore della sfiducia, anche se poi la notizia è stata smentita ma qualche cosa del genere, quando ci sono stati voti critici, è già circolata, quindi un fondo di verità, anche minimo, ci deve essere, se non espulsione poco manca. Ma come? E l’ epurazione da dittatura nordcoreana di Grillo? Quelle erano brutte, cattive, violente, brutte, non si fa?

Una nausea insopportabile quando Napolitano, che per qualche giorno pareva essere scomparso, riappare con un monito che sa tanto di profumato ricatto sostenendo che l’esecutivo si è mosso bene, che le colpe non sono dei singoli membri, che ci sono stati gravissimi errori come gravissima è l’intera vicenda ma non ci sono mancanze individuali che si possano risolvere con la sfiducia. C’è stata la riforma per il semipresidenzialismo e nessuno se n’è accorto? L’ Esecutivo si è mosso bene? Pensa se si fosse mosso male. 

Eppure basta elencare i fatti: moglie e figlia di uno dei principali oppositori al dittatore kazako sono state, illegittimamente, estradate, trovandosi poi agli arresti domiciliari e lì restano, senza protesta alcuna da parte nostra o dell’U.E. Il dittatore è in buoni rapporti con Berlusconi, Alfano è in ottimi rapporti (andando per difetto) con Berlusconi; il Kazakistan è un paese con molto petrolio e che ha strani affari con aziende italiane, ENI su tutte. 

Ora, le ipotesi sono due: se davvero nessuno dei ministri ne era a conoscenza, cosa che viste le dichiarazioni dei pochi che hanno pagato (Procaccini) pare poco probabile, siamo di fronte a qualcosa che va ben oltre il puro dilettantismo, e meglio evitare che qualcuno di loro faccia anche solo l’amministratore di condominio; oppure qualcuno sapeva, ed in questo caso non è solo una brutta figura (l’ennesima), è una violazione dei diritti umani, è un illecito internazionale. 

 
Francesco Marangolo