lunedì 17 Febbraio 2020
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JoKer Napoli: il pub “fuori” dal comune che punta all’artigianalità

Distaccarsi dalla rete della grande distribuzione organizzata, proponendo un’ampia selezione di prodotti interregionali d’alta qualità – di cui la nostra penisola, e in particolar modo il nostro territorio, è terra fertile -, e al contempo strizzare l’occhio ad alcune portate, tipicamente made in USA, rivisitate con un tocco di originale napoletanità. È questo ciò che si concretizza al JoKer Napoli, il craft beer pub situato nell’epicentro vomerese, il quale è stato protagonista, pochi giorni fa, di uno speciale press dinner. Tanti i giornalisti accorsi all’assaggio accolti dal titolare Marco Tommacelli, il quale ha mostrato una proposta food che sfugge alle leggi dell’ovvietà.

Dalle materie prime alle bevande fermentate: l’artigianalità spicca al Vomero

Ricercatezza, sperimentazione e tanta passione. Sono queste le parole chiave che caratterizzano questa piccola oasi di artigianalità sotto il nome di Joker Napoli; Sì perché, anche se sembra strano a dirsi, i prodotti “made in Italy” – conosciuti a livello mondiale per la loro eccellenza- negli anni hanno un calo altalenante ( a pieno vantaggio delle logiche industriali), ma che oggi risultano in piena ripresa grazie anche all’audacia di produttori e consumatori responsabili che non rinunciano al trend italiano.

Ed è proprio in questo contesto che il Joker Napoli rappresenta un pub dove l’artigianalità fiorisce ed è di casa in ogni sua forma: dall’interior design – caratterizzato da piastrelle colorate, vinili esposti che hanno fatto scuola, giochi da tavola famosissimi e sgabelli vintage realizzati dal titolare con materiali di scarto – ad un’ampia selezione di birre artigianali che, provenienti da birrifici italiani, danno slancio ed identità ai produttori nostrani.

Massima, dunque, è la cura dei dettagli che si concretizza anche con l’utilizzo di metodi di cottura alternativi che esaltano non solo i sapori ed i profumi, ma che trattengono proprietà nutritive utili al nostro fabbisogno giornaliero.

Un press dinner all’insegna dell’artigianalità

Un antipasto stuzzicante e ricco ha caratterizzato la prima entrèè dominata da: Patatine a stick (fatte con patate agria di Avezzano) e Patate a sfoglia (fatte con patate olandesi) che, farcite con vari gusti, sono state accompagnate da una sinuosa crema al parmigiano. A seguire, sono stati presentati dei taglieri con formaggi e salumi acquistati da piccoli produttori campani e composti da: caciocavallo stagionato, caciotta fresca di bufala del caseificio Ponticorvo di Alvignano, pecorino stagionato di Piedimonte Matese, caciotta fresca vaccina del caseificio Perrella di Alife Prosciutto, capocollo, salame e pancetta arrotolata di Carmine Crispino (Piedimonte Matese).

A chiudere questo ricco aperitivo, i crocchettoni da 150 gr farciti con crema al pistacchio e mortadella di cinghiale di Dugenta.

Si sono susseguiti, poi, portate come il Brisket – punta di petto di manzo con speziatura SPG cotto lentamente per 12 ore a bassa temperatura nel rispetto della tradizione americana – e quattro gustosi panini presentati in due tipologie di pane: il bun e il casareccio, entrambi prodotti da fornai nostrani.

Primo panino presentato è stato il Jhonny freak, farcito con: Hamburger di vitello 180g, razza podolica, bacon, crema di parmigiano, cipolla, iceberg, pomodoro servito in un tenero bun. A seguire, sempre servito nel bun, il Pulled Pork composto da: Coppa di maiale sfilacciata in salsa barbeque, insalata Coleslaw e dressing di yogurt greco, maionese, zucchero di canna, aceto di mele, cotto lentamente per 12 ore (come da tradizione americana).

Serviti, invece, nel panino casareccio prodotto da Franco Lazzari, fornaio di Piedimonte Matese, sotto la ricetta del titolare del Joker, sono stati:

il Lord chester, composto da: Hamburger di maialino nero casertano da 200gr glassato con miele arancia e peperoncino, fetta d’arancia, tarallo napoletano sbriciolato, rucola, crosta di parmigiano reggiano 24 mesi ed il Numero 1, farcito con: pancetta fresca, caciocavallo stagionato, patate al forno, cipolle caramellate.

Le portate sono state accompagnate da quattro birre artigianali di gran spessore, come:

l’Imperial Pils (6.5% vol ) la Double IPA ( 8.5% vol) la Quadrupel (10% vol) e Bonavena Rauch bock (6.60% vol)

Dulcis in fundo, la deliziosa ed originale Cassata Rivisitata che, composta da: Coppetta di crema di ricotta e zucchero con buccia d’arancia grattugiata, uno strato di pan di spagna bagnato nell’amaretto e copertura di scaglie di cioccolato fondente è stata preparata live in uno sfizioso Show Cooking.

Il Joker, insomma, è un’oasi di gusto nel cuore del Vomero che merita di esser degustata ed è capace di conquistare al primo assaggio.

Giusy Piccirillo

Collaboratrice at Linkazzato.it e "Roma" quotidiano d'informazione
"Poche le sue armi: tanta curiosità, un taccuino, una penna. Uno l'obiettivo: scrivere per chi non c'era, perché conosca. Scrivere per chi c'era, perché ricordi"
In ogni pezzo c'è sempre un po' di me, delle mie esperienze, del mio sguardo sul mondo.
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