mercoledì 21 novembre 2018
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Incidenti stradali, nuovi provvedimenti in arrivo

incidenti stradali milanoPer il reato di omicidio stradale, oltre alle conseguenze di tipo penale, la violazione delle regole potrà causare il ritiro per sempre della patente. 
Questi i possibili provvedimenti in materia di incidenti stradali.

Dopo le tragedie degli ultimi periodi, il problema delle vittime della strada è tornato alla ribalta in maniera sempre più pressante. Proprio per porre un freno a un fenomeno dalle dimensioni sempre più rilevanti, il governo Renzi vaglia alcune misure che andrebbero ad agire sia sul versante penale sia su quello civile. Il primo provvedimento in esame è l’introduzione del reato di omicidio stradale, che affiancherebbe le attuali, e più generiche, fattispecie di reato, come l’omicidio colposo o l’omicidio volontario. Quello per l’introduzione dell’omicidio stradale si preannuncia però un cammino tortuoso, anche alla luce dei tentativi effettuati negli scorsi anni dal governo Monti e puntualmente naufragati. Potrebbe invece vedere la luce, e in tempi più brevi, la seconda proposta della squadra di governo, quella sul ritiro a vita della patente, a chi dovesse rendersi responsabile di incidenti mortali. Questa seconda misura richiederebbe, infatti, solo una modifica del Codice della Strada, un iter senza dubbio più breve e meno insidioso rispetto a quello che dovrebbe essere portato avanti per mettere mano al Codice Penale. Lo scontro, ancora una volta, è tra chi spinge per introdurre una serie di normative apposite legate agli incidenti stradali, e chi riterrebbe invece sufficiente una modifica che riguardi il reato di omicidio colposo. Il premier Renzi,  e il viceministro dei Trasporti Riccardo Nencini, hanno comunque ribadito con forza l’intenzione del governo di arrivare alla fine di luglio con un decreto che contenga entrambe le proposte. I tempi diventano sempre più stretti, con i Paesi europei che si sono dati l’ambizioso traguardo di un dimezzamento delle vittime della strada entro il 2020. A buon punto, finora, solo Slovacchia, Spagna e Portogallo, con diminuzioni dell’ordine di circa un terzo in tre anni. Maglia nera per i Paesi della penisola scandinava, che ad eccezione della Danimarca (-25%) fanno segnare solo un -5% rispetto al 2011, analogamente alla Serbia.

Carmela Bifolco

Carmela Bifolco, laureata inScienze della Comunicazione e diplomata in Web Design. Libera professionista opera come Web Content Editor freelance e consulente grafica e pubblicitaria dal 2001. Autrice di Web Design 2.0, scrive e collabora con numerose realtà lavorative e redazioni online. Blogger per professione, ma soprattutto per passione, gestisce vari blog e siti personali, informativi e ricreativi, integrandoli perfettamente con i nuovi Social Network con l’obiettivo di aumentare la propria comunità virtuale. L’entusiasmo e la voglia di fare, le permettono di entrare in contatto con esperienze stimolanti e variegate che le fanno abbracciare realtà sempre più disparate e le permettono di proporre sempre nuove idee e soluzioni utili ai suoi utenti.