Nicola Acunzo: «Oggi più che mai un atto di responsabilità civile»
Conferenza stampa
Giovedì 15 gennaio 2026 – ore 11.00
Salone dell’Ordine dei Giornalisti della Campania
Via Partenope, 5 – Napoli
Intervengono Massimiliano Amato e Nicola Acunzo
Introduce Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania
Andrà in scena al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, da venerdì 16 a domenica 18 gennaio 2026, lo spettacolo di teatro civile “Il Sindaco Scomparso”, con Nicola Acunzo protagonista e la regia di Giancarlo Sammartano.
Lo spettacolo è tratto dal libro Il Sindaco Desaparecido di Massimiliano Amato (Edizioni dell’Ippogrifo) ed è adattato per il teatro dallo stesso Amato insieme a Paolo Floris. Al centro della narrazione la vicenda umana e politica di Lorenzo Rago, sindaco di Battipaglia eletto il 21 maggio 1948, scomparso nel gennaio del 1953 in un caso mai risolto e riconducibile a una drammatica lupara bianca.
Imprenditore affermato sotto il Fascismo, monarchico dopo la Liberazione, aderente prima all’Uomo Qualunque e infine al socialismo nenniano, Rago è un uomo rude e carismatico, violento ma generoso, che incarna le ambiguità di un’epoca segnata da profonde trasformazioni sociali e politiche. I suoi cinque anni di amministrazione si intrecciano con affari, poteri occulti, criminalità organizzata e relazioni pericolose, fino al rapimento e alla scomparsa senza ritorno.
La drammaturgia costruisce lo spettacolo attorno alla voce di Lorenzo Rago, che si difende e si racconta davanti a un immaginario tribunale della storia. Un monologo incalzante che si trasforma in dialogo con lo spettatore, reso testimone della cronaca del tempo e della sua vicenda umana e politica. Rago ricorda tutto, tranne l’attimo del rapimento: la verità affiora così nel non detto, nei silenzi e nella fisicità del teatro.
La regia di Giancarlo Sammartano accompagna lo spettatore in un percorso di forte tensione emotiva, trasformando la scena in uno spazio di memoria civile. L’opera si configura come un potente j’accuse contro un sistema segnato da silenzi, depistaggi e impunità, capace di parlare anche al presente e di richiamare altre tragedie irrisolte della storia italiana.
Elemento distintivo della performance di Nicola Acunzo è l’uso dell’espressività dialettale campana, che conferisce autenticità e profondità emotiva al personaggio, rendendolo vicino al pubblico e profondamente radicato nel territorio.
Attore di solida esperienza teatrale e cinematografica, Nicola Acunzo è stato anche deputato della Repubblica nella XVIII legislatura (2018–2022). Un’esperienza che arricchisce ulteriormente il valore dello spettacolo, rafforzando il legame tra scena e realtà istituzionale.
«Mettere in scena Il Sindaco Scomparso – dichiara Nicola Acunzo – rappresenta per me un atto di responsabilità civile. Raccontare la storia di Lorenzo Rago significa riflettere sul ruolo centrale e imprescindibile delle istituzioni e sulla solitudine in cui spesso vengono lasciati gli amministratori. Difendere la memoria, la verità e la credibilità delle istituzioni è fondamentale: senza giustizia non può esistere democrazia».
Il Sindaco Scomparso è un’opera che scuote e commuove, un intenso esercizio di memoria civile e un affresco antropologico del Sud d’Italia. Un appuntamento teatrale di grande valore per chi riconosce nel teatro uno strumento di riflessione, denuncia e impegno collettivo.
