martedì 13 novembre 2018
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Il famoso (ma un pò lento) disegno sovversivo della magistratura italiana

2331949-berludeUna cosa è certa: tra le sentenze attese, quella che meno è stata ricordata e presentata su di un tappeto di trepidanti preamboli giornalistici, è quella di ieri. Chissà come mai così poca importanza le è stata attribuita dai media. Certo non si tratta di un processo per prostituzione minorile o frode fiscale, che sono indubbiamente più roboanti, ma è comunque una statuizione di ultimo grado, di quelle che (se mai ve ne fossero ancora) non lasciano spazio ad ulteriori alibi.

Mettendo un attimo da parte le ragioni della sentenza, che sono gravi, molto, ma lo è anche la frode fiscale, giusto? Eppure nessuno protesta chissà quanto clamorosamente. Concentrandoci, quindi, sul contenuto: sono 494 milioni di euro (scontati) che Fininvest dovrà risarcire a CIR per quello che fu il disonesto “Lodo Mondadori”, non proprio spiccioli (che già sono stai versati e congelati in attesa di questa sentenza).

Certo a Berlusconi, famiglia ed associati interessa più cosa succede sulla scena politica perché guardano con batticuore agli andamenti borsistici, essendo più grave la perdita di punti percentuale del titolo in borsa, che potrebbe portare a perdite molto più onerose ed angoscianti del mezzo miliardo di euro in questione. Per loro fortuna in borsa non è quotata Fininvest (che è una holding), formale parte in causa, ma Mediaset e Mondadori che hanno perso poco.

La Cassazione ha confermato la bontà, in diritto, delle motivazioni della corte d’appello: “Non tanto della chance di una sentenza favorevole, ma, senz’altro, della sentenza favorevole, nel senso che, con Metta non corrotto, l’impugnazione del Lodo sarebbe stata respinta”, questo è uno dei passaggi fondamentali. Altro passaggio fondamentale è: “L’avvocato Previti doveva ritenersi organicamente inserito nella struttura aziendale(…)se non occasionalmente investito di incarichi legali conseguenti alle incombenze demandategli(…)anche l’attività di corruzione di alcuni magistrati, allo scopo di conseguire illeciti vantaggi”.

Quindi, facendo un piccolo sforzo intellettivo, Previti, per conto di qualcuno (e chi sarà?), ha corrotto un giudice perché annullasse il Lodo favorevole a De Benedetti. Poi ci sarebbe l’ “indiscusso beneficiario delle trame illecite materialmente attuate da altri sodali”. Ma chi sarà mai questo beneficiario? Ce lo dice sempre la corte: “Elementi ed argomenti di prova, condotta ai soli fini civilistici, [permetto] di ricondurre alla società Fininvest la responsabilità del fatto corruttivo imputabile anche al dott. Berlusconi”. Frodatore fiscale e corruttore di giudici, ottimo, che bel semestre per l’ex premier, il PD ha qualcosa da dire? 

Ci risiamo, la solita logorante giustizia ad orologeria, che colpisce i suoi avversari politici. Certo, a dirla tutta, questo disegno sovversivo della magistratura non è che sia proprio dei più celeri, visto che ci sono voluti una ventina di anni per arrivare a questo risultato: tre gradi di giudizio penale e tre di civile. Una sorta di sovversione lenta.

Masssimiliano Notaro