lunedì 18 dicembre 2017
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Harvey colpisce il Texsas: esplode impianto chimico

harveyL’uragano Harvey sta ora devastando il Texsas; si lascia alle sue spalle un bilancio che è destinato a salire: 37 morti, 160 miliardi di dollari di danni e la preoccupazione per l’esplosione di un impianto chimico nei pressi di Houston.

L’uragano, che ha fatto più danni di Katrina, ora si sta spostando ad est , verso la Lousiana, provocando allagamenti e devastazioni, nonostante sia stato declassato a tempesta tropicale. Secondo la Cnn, i morti sono almeno 37 anche se in molte aree del paese è ancora impossibile mettersi in contatto per avere notizie certe del bilancio. I danni al’economia stimati sono di circa 160 milioni di dollari e sono già 35mila le richieste di risarcimento pervenute al Flood Insurance Program, il programma governativo che copre i rischi da alluvione.

A Beaumont e Port Arthur, a cento chilometri da Houston, sono caduti 60 centimetri di pioggia in sole 24 ore: la Fema (Federal Emergency Management Agency), protezione civile americana, è operativa per ripristinare condizioni di vita più agevoli e, con l’aiuto di elicotteri militari, portare cibo ed acqua coloro che non sono riuscita ad evacuare.  Un portavoce della Fema ha dichiarato:”Ci sono ancora molte zone non accessibili via terra e dobbiamo portare ai sopravvissuti aiuti di cruciale importanza” mentre Greg Abbott, governatore del Texsas, ha annunciato un dispiegamento enorme di forze portando 24.000 Guardie Nazionali,compresi 10.000 provenienti da altri stati.

L’uragano Harvey ha causato anche l’esplosione di un impianto chimico a 40 chilometri da Houston. La fabbrica produce perossido organico utilizzato per la preparazione di vernici, prodotti farmaceutici e materiali da costruzione. Come misura precauzionale, l’area nel raggio di 3 chilometri dalla centrale, era stata evacuata prima dell’arrivo di Harvey e le attività lavorative sospese già da venerdì. All’arrivo dell’uragano, sono caduti sulla cittadina ben 102 centimetri di pioggia che hanno causato l’interruzione dell’alimentazione elettrica. I generatori di emergenza poi hanno perso potenza portando al collasso dell’impianto di refrigerazione. L’esplosione non avrebbe ancora causato danni: l’esplosione sarebbe stata evitata date le ingenti quantità di acqua che circondo attualmente l’impianto. Resta però molto preoccupante la situazione inerente l’esalazione di gas nocivo per la salute dei cittadini, per non parlare dell’ingente danno all’ambiente e all’economia americana.