domenica 18 novembre 2018
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Gli esiti della sesta puntata di X-Factor

morganConclusa la sesta puntata del live show di X-Factor e per i temerari che andranno alla settima, arriverà finalmente l’occasione di potersi esibire con il proprio brano inedito nella puntata che da tabellone rappresenta la semifinale ufficiale dell’X-factor 8, prima della grande finale. A lasciare la scena giovedì sera, dopo le consuete due manche, e a dover abbandonare lo studio e l’occasione di poter presentare il proprio brano, sono stati i Komminuet, che a loro volta hanno lasciato il giudice Morgan orfano di componenti della categoria gruppi vocali. Si salva Mario, uscito vincitore dal ballottaggio. Iniziano finalmente a presentarsi al pubblico ottime performance, come quella di Emma, Lorenzo e Leiner, che si faranno molto probabilmente ascoltare con piacere anche con i brani inediti.

L’ormai abituale esibizione tra le due manche affidata ai cantanti di successo, ieri è toccata a Marco Mengoni, personaggio che deve tanto, in termini di carriera e rampollo di casa X-factor,  e al suo nuovo singolo “Guerriero”. Ci sono però anche questa volta grosse polemiche tra i giudici, che vedono ancora una volta, protagonisti primi tra tutti Morgan e Fedez, con una nobilissima gestualità nell’ExtraFactor da parte di Morgan indirizzata al rapper milanese e a tutto il pubblico. Oggetto della polemica il singolare atteggiamento di Morgan che ha stroncato i suoi Komminuet dopo la performance nel decisivo ballottaggio con Mario. Avevano cantato Love the way you lie di Eminem e Rihanna, e Morgan non aveva apprezzato senza giri di parole. “Solo strategia, voglio vedere se il pubblico ci casca” è stato il commento di Fedez che ha innescato la polemica. Ultima puntata prima della finale dell’11 dicembre, quella della semifinale dei live show, che attraverso  l’ultima eliminazione deciderà chi merita di vivere le emozioni e la possibilità di essere il vincitore dell’X factor – 8.

Antonio Tarallo

Classe 1988, studente a tempo indeterminato. Amante della poesia e della narrativa. Studioso di lingua italiana e appassionato del processo storico sull’evoluzione della Lingua e dei dialetti d’Italia.
Vincitore di decine di concorsi letterari su tutto il territorio nazionale e presente in diverse antologie di poesia e narrativa contemporanea.
Sognava di diventare uno dei due, indifferentemente, tra Woodward e Bernstein ma poi si è ricordato che in Italia non c’era alcun presidente Nixon.