domenica 18 novembre 2018
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Doppia eliminazione nell’ultimo live di X-Factor, Morgan ancora tra i giudici

X-Factor-8_980x571Più che per la gara e lo spettacolo in se, la quinta puntata di X-factor, sulle orme delle più popolari soap opera, è stata attesa per poter soddisfare la curiosità dei tanti che si chiedevano se Morgan avesse lasciato realmente il programma, come dichiarato nel precedente live show , o sarebbe rimasto tra le file dei giudici insieme a Mika, Fedez e Victoria. Nessuna sorpresa, il finale è quello a lieto fine, nulla è successo, nulla è cambiato: Morgan c’è, come sempre in 8 edizioni, si presenta con tanto di pianoforte bianco e di un momento musicale a lui interamente dedicato.

Nessun ballottaggio, sul fronte gara, nella puntata dal tema “Apocalypse Night”, con le consuete due manche ma con eliminazione diretta per il meno votato di ognuna. Nella prima la dura sorte è toccata a Riccardo, in una manche ad alto livello con i Komminuet, Ilaria, Mario, Vivian, Emma, Leiner, Lorenzo, Madh. La seconda manche, tra i sopravvissuti della prima, Vivian e Leiner sono risultati i meno votati. Ancora una volta i giudici non sono stati in grado di scegliere e tramite tilt la decisione è passata nelle mani del pubblico che ha optato per  l’eliminazione di Vivian.

Tripudio durante l’esibizione di Francesco De Gregori, che arriva sul palco con le note della sua famosissima “Donna Cannone”, in una versione finemente riarrangiata con la collaborazione di Nicola Piovani e presente nell’album di prossima uscita “Vivavoce”.

Risolto il dilemma Morgan e potendo contare su una crescita esponenziale delle esibizioni dei concorrenti, che speriamo, siano finalmente i veri protagonisti di questa edizione, l’appuntamento con x-factor è rimandato a giovedì 27 novembre, nella puntata con tema “Luce”. L’ospite sarà Marco Mengoni, uno che, forse, di reality se ne intende.

Antonio Tarallo

Classe 1988, studente a tempo indeterminato. Amante della poesia e della narrativa. Studioso di lingua italiana e appassionato del processo storico sull’evoluzione della Lingua e dei dialetti d’Italia.
Vincitore di decine di concorsi letterari su tutto il territorio nazionale e presente in diverse antologie di poesia e narrativa contemporanea.
Sognava di diventare uno dei due, indifferentemente, tra Woodward e Bernstein ma poi si è ricordato che in Italia non c’era alcun presidente Nixon.