mercoledì 2 Dicembre 2020
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ATP Tour. Federer e Berrettini fanno 10

Federer e Berrettini fanno 10: il campionissimo svizzero vince per la decima volta il torneo di Basilea, mentre il nostro Matteo entra nell’olimpo della top 10 mondiale, arrivando addirittura al numero 9 del ranking.

ATP Tour. Federer e Berrettini fanno 10. La grinta di Matteo Berrettini, numero 9 al mondo, durante il torneo di Vienna 2019.
La grinta di Matteo Berrettini al torneo di Vienna 2019 (foto via twitter @atptour)

Erste Bank Open Vienna

Il torneo ATP 500 austriaco era fondamentale per le speranze di Matteo Berrettini di mantenere l’ottava posizione nella classifica Race to London che gli consentirebbe la qualificazione alle ATP Finals, ed il tennista romano ancora una volta non ha deluso, facendo meglio di tutti i diretti concorrenti e spingendosi fino alle semifinali. Lungo la via Berrettini, che partiva con la testa di serie numero 3, ha battuto nell’ordine Kyle Edmund, Grigor Dimitrov ed il fresco campione di Mosca Andrey Rublev, per poi incontrare in semifinale la testa di serie numero 1 Dominic Thiem. Purtroppo questa volta l’austriaco, che due settimane fa era stato battuto a Shanghai da Matteo, si è dimostrato più forte dell’azzurro, vincendo l’incontro in tre set e giungendo così alla finale. Dall’altra parte del tabellone si è affermato l’argentino Diego Schartzman, testa di serie numero 5, battendo in semifinale il francese Gael Monfils, favorito numero 4 del tabellone. La finale è stata combattuta ed entrambi i tennisti hanno giocato un tennis di ottima qualità; alla fine, si è affermato per 6-3 al terzo set Thiem, che ha così vinto per la prima volta il torneo di casa ottenendo il suo quinto successo stagionale e consolidando la sua quinta posizione nella classifica mondiale.

ATP Tour. Federer e Berrettini fanno 10. Dominic Thiem alza le braccia in un gesto di trionfo dopo aver vinto per la prima volta il torneo di casa a Vienna 2019.
Dominic Thiem trionfante a Vienna 2019 (foto via twitter @ErsteBankOpen)

Swiss Indoors Basilea

Ogni piccola città ha il suo eroe locale, e Basilea non è da meno; a differenza di tante altre, però, Basilea ha come eroe locale lo sportivo probabilmente più amato e conosciuto al mondo: il Maestro dei maestri, Roger Federer, che qui nacque 38 anni fa.

Ed il buon Roger non ha mai tradito l’amore della sua città natale, onorandone il torneo con la sua presenza interrottamente dal 2004; anzi, a dire il vero, Roger ha partecipato al torneo da ben prima di essere un professionista, dato che in questo torneo faceva il raccattapalle da ragazzino. Da raccattapalle a campione: Federer ha vinto per la decima volta il torneo, aggiungendo un ulteriore record al suo già ricco palma res e raggiungendo quota 103 tornei ATP vinti, a sole sei vittorie dal record di Jimmy Connors, che sembra sempre meno imbattibile.

Lo Swiss Maestro ha vinto passeggiando, senza perdere un solo set in tutto il torneo e mostrando un tennis straordinario; nulla hanno potuto contro la sua classe superiore i giovani campioni Stefanos Tsitsipas, numero 7 al mondo battuto per 6-4 6-4 in semifinale, e Alex De Minaur, il ventenne australiano distrutto in finale con un 6-2 6-2 senza appello.

Gli italiani

Fabio Fognini si è giocato a Basilea buona parte le sue residue possibilità di essere tra gli eletti che giocheranno le ATP Finals di Londra, perdendo in secondo turno, con un netto 6-2 6-4, dal serbo numero 39 al mondo Filip Krajinovica questo punto, solo un risultato miracoloso a Pargi Bercy potrebbe consentire al ligure di occupare uno degli ultimi due post disponibili per partecipare al Masters.

Molto meglio di lui ha fatto Jannik Sinner: il ragazzino di San Candido ha dato ottima prova di sé a Vienna, superando in primo turno il veterano tedesco Philipp Kohlschreiber. Purtroppo, a Jannik non è riuscito, in secondo turno, l’exploit della settimana scorsa quando ha battuto, nel torneo di Antwerp, il numero 14 al mondo Gael Monfils; questa volta, infatti, il francese ha fatto pesare la maggiore esperienza e non si è fatto sorprendere dalla classe del Nostro, che ha sconfitto per 6-3 7-6 dopo un combattutissimo tie break al secondo set. Grazie a questo risultato, Sinner continua la sua mperiosa scalata verso i piani alti della classifica mondiale, ed entra nella top 100 occupando la posizione numero 93.

Infine Lorenzo Sonego: il torinese è riuscito a qualificarsi per il tabellone principale di Vienna, ma non è andato oltre perdendo l’incontro di primo turno contro l’ungherese Marton Fucsovics con un duplice 6-4.

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