venerdì 16 novembre 2018
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E L’Italia si spegne per un giorno: M’illumino di meno

safe_image.php_ (1)“M’Illumino di meno”, oggi è la giornata dedicata al risparmio energetico.
La campagna è promossa dal programma di Rai Radio2 “Caterpillar”  e si pone  a favore del consumo razionale di energia e della produzione da fonti rinnovabili.
Ad aderire all’iniziativa sono molte città d’Italia, tra cui Venezia dove per un attimo le luci del festoso carnevale di Piazza San Marco, lasceranno spazio ad un suggestivo buio lunare e  lo stesso accadrà per  Piazza del Campo a Siena, l’Arena di Verona, il Campidoglio e la facciata di palazzo Madama a Roma.
Ancora, a Palermo si spegneranno le luci nelle piazze principali e si terrà un concerto a lume di candela al Conservatorio Bellini, con letture tratte dai testi sacri di diverse religioni. A Firenze Palazzo Vecchio sarà al buio e l’illuminazione pubblica ritarderà l’accensione.
Padova partecipa con lo spegnimento di Palazzo Moroni, Palazzo della Ragione e molte piazze; a Bologna si spengono le celebri due torri (Asinelli e Garisenda), i palazzi monumentali di via Rizzoli, oltre a due grandi torri moderne, mentre alle Serre dei Giardini Margherita avrà luogo una sfida-quiz tra i cittadini per capire quanto sappiamo davvero in materia di rispetto dell’ambiente e lotta al riscaldamento globale. Genova a luci spente con la  fontana di piazza De Ferrari e l’illuminazione artistica di via Garibaldi.
A Milano tra le iniziative della giornata, si segnala il servizio  di bike sharing gratuito mentre sono senza luce il Castello Sforzesco, l’Uomo della Luce, la scultura posta all’esterno della sede della Città Metropolitana, e le due piramidi dell’ExpoGate in piazza Cairoli.  A Torino dove si spengono la Basilica di Superga, la Mole Antonelliana, Piazza Castello – nella quale si terrà un concerto al buio- i ciclisti di “ToBike” con torcetta a led arriveranno a Palazzo di Città. A Siracusa l’intera Giunta Comunale produce energia con un sistema di biciclette su rulli, illuminando “a pedali” la facciata della sede del comune, mentre piazza Duomo e tutte le vie limitrofe sono spente. 


A Napoli a restare spento saranno il Maschio Angioino e Castel dell’Ovo, ma anche l’aeroporto abbassa l’illuminazione.
Inoltre 
l’Anea (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente),con la partnership di Gewiss, ha coinvolto il Liceo Scientifico Giuseppe Mercalli di Napoli in un’iniziativa dinamica e divertente.
I circa mille studenti del liceo scientifico Giuseppe Mercalli di Napoli saranno impegnati a produrre una foto che li ritragga in un comportamento ecofriendly, privilegiando il tema del risparmio energetico. Ai primi tre classificati saranno dati in omaggio gadget solari e la classe del vincitore potrà usufruire di una visita guidata gratuita ad EnergyMed, la Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Effcienza energetica nel Mediterraneo che si terrà dal 9 all’11 aprile 2015 presso la Mostra d’Oltremare di Napoli.
Gli alunni del liceo napoletano che aderiscono al contest Scatti di energia dovranno inviare entro il 13 febbraio la fotografia realizzata sul risparmio energetico a soggetto libero all’indirizzo mail comunicazione@anea.eu.
La pubblicazione delle fotografie avverrà all’interno di un album pagina FB di EnergyMed e sul sito: www.energymed.it. Gli studenti a partire da lunedì 16 febbraio fino a lunedì 2 marzo 2015, collegandosi alla pagina di Facebook, potranno votare e far votare, cliccando sul tasto “Mi Piace”, le foto più belle, decretandone i vincitori.
Ricordiamo che l’ottava edizione di EnergyMed, organizzata dall’Anea, è promossa da Comune di Napoli, Città Metropolitana di Napoli, realizzato con la partnership di Enel distribuzione, Napoletanagas e Mostra d’Oltremare e gode del patrocinio della Regione Campania.
Infine a Bari sarà spenta l’illuminazione artistica del lungomare, mentre a Lecce in piazza S. Oronzo al buio il Palazzo del Seggio.

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.