lunedì 20 Maggio 2019
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Brucia L’Europa: stasera al Nuovo Teatro Sanità

Venerdì 28 settembre ore 21, riparte la stagione del Nuovo Teatro Sanità, con “Brucia l’Europa”, spettacolo inserito nel progetto “Circle Festival”, realizzato con il sostegno di MIBAC e SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. Il lavoro teatrale è scritto da Mario Gelardi, che ne cura anche la ragia, Alessandro Palladino e Davide Pascarella, in scena Federica Aiello, Annalisa Direttore, Alessandro Palladino, Riccardo Ciccarelli; il coro dell’opinione pubblica è rappresentato da Vincenzo Antonucci, Mariano Coletti, Carlo Geltrude e Salvatore Nicolella. Diviso in quadri, ispirati a clamorosi atti terroristici, “Brucia l’Europa” ne racconta le vicende da insoliti punti di vista. Si mette in scena non la paura, ma il grottesco che genera nelle nostre vite. Replica fino al 30 settembre. Info e prenotazioni al 3396666426 oppure all’indirizzo e-mail info@nuovoteatrosanita.it. Il costo del biglietto è di 5 euro.

 

Lo spettacolo diretto da Gelardi affronta alcuni tra i temi di maggiore attualità: il terrorismo, la paura dell’altro, la quotidianità alterata dalle informazioni, le fake news. L’impianto drammaturgico è diviso in quadri: ci si trova immersi nei pensieri di uno studente di filosofia, un giovane terrorista con la passione del nuoto, che, mentre è diretto verso la spiaggia dove, di lì a poco, compirà una strage di turisti, ripassa gli argomenti dell’esame che l’indomani mattina dovrà sostenere all’università. O ancora, si è davanti a una macchia di bruciato, lasciata da un terrorista dopo un attentato fallito alla metropolitana di Bruxelles, che si anima e diventa personaggio, in un clima assolutamente paradossale e sopra le righe.

«É ancora sicuro viaggiare in Europa? Perché i terroristi ci odiano tanto? Come si può fermare il terrorismo? Queste sono alcune delle domande che pone “Brucia l’Europa”. Diciamolo subito — spiega l’autore e regista Mario Gelardi —, le risposte non le abbiamo. Il nostro tentativo è quello di usare la satira come mezzo di difesa, difesa dall’intolleranza, dalla violenza, dal razzismo, dai fascismi. La formula che abbiamo adottata è ispirata ai film ad episodi degli anni sessanta e settanta, che vedevano la collaborazione di registi-autori, per raccontare il costume, la politica, la società italiana».

 

Gli attori interpretano decine di personaggi che si alternano e si rincorrono nel racconto teatrale: «É un lavoro collettivo — continua Gelardi —, che vede insieme a me altri due autori, Alessandro Palladino e il giovane Davide Pascarella, allievo del laboratorio di drammaturgia del Nuovo Teatro Sanità. In scena otto attori interpretano diversi personaggi e un coro che vuole essere un vero e proprio specchio dei tempi, di quell’opinione pubblica che vede sui social il suo vero, violento, sfogo. Si tratta di uno spettacolo politico, ma senza tesi da dimostrare, solo una proposta personale degli autori per non sottrarsi a una domanda fondamentale: è ancora possibile un’Europa unita?». “Brucia l’Europa” vuole raccontare di una guerra mai dichiarata, ma che alberga negli animi di tutti noi.

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.