domenica 7 Giugno 2020
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ATP Tour. Il circuito si sposta in Asia

Il circuito si sposta in Asia. Durante la settimana appena trascorsa si sono giocati i tornei della parte di stagione dedicata all’estremo oriente che si concluderà con il penultimo ATP 1000 dell’anno, quello di Shangai. In attesa dei tornei più pesanti, e dei campioni che vi parteciperanno, ieri si sono giocati due ATP250 nelle città cinesi di Chengdu e Zhuhai.

Zhuhai Championships

Il torneo di Zhuhai ha visto schierati, ai blocchi di partenza, due top 10, il greco Stefanos Tsitsipas e lo spagnolo Roberto Bautista Agut; nessuno dei due è però arrivato fino in fondo, ed entrambi hanno perso dai due futuri finalisti: Tsitsipas si è dovuto arrendere per infortunio già al secondo turno contro Mannarino, mentre Bautista Agut è stato sconfitto dal vincitore del torneo de Minaur. La finale tra il francese e l’australiano è stata interessante e combattuta, ed ha visto imporsi de Minaur per 7-6 6-4. Con questo, il ventenne di Sidney centra il terzo successo del 2019 e si inerpica di altri sei posti nella classifica mondiale, arrivando al numero 25 del ranking.

Il circuito si sposta in Asia. Mannarino e de Minaur premiati a Zhuhai 2019.
Mannarino e de Minaur dopo la finale di Zhuhai (foto via twitter @ZhuhaiChampions)

Andy Murray

Da segnalare la partecipazione al torneo di Andy Murray; il campione britannico, già numero uno al mondo, vincitore di due olimpiadi, di tre tornei dello Slam e di oltre quaranta tornei ATP, sta tentando di riprendersi dopo un gravissimo infortunio all’anca, che sembrava avergli stroncato la carriera. Andy sembra si stia lentamente avvicinando ad una forma accettabile; dal torneo di Zhuhai è uscito al secondo turno, sconfitto al terzo set dal vincitore del titolo de Minaur.

Il circuito si sposta in Asia. Un diritto da antologia di Andy Murray a Zhuhai 2019.
Il diritto di Andy Murray è sempre da antologia (foto via twitter @ZhuhaiChampions)

Chengdu Open

Nell’altro torneo cinese della settimana, si è imposto lo spagnolo Carreno Busta, che vince il primo titolo del 2019 e guadagna 24 posizioni nella classifica. Lo spagnolo, che non godeva di una testa di serie, è arrivato in finale superando al secondo turno la testa di serie numero 3 Paire ed in semifinale il favorito numero 8, il canadese Shapovalov. L’altro finalista, il giovane kazako Alexander Bublik, anch’egli non tra i favoriti, ha superato in primo turno la promessa americana Taylor Fritz, reduce dalla Laver Cup, ed in terzo turno il veterano bulgaro Dimitrov, testa di serie numero 4 del torneo. La finale, combattutissima, si è conclusa solo al tie break del terzo set, vinto da Carreno Busta per 7-3.

Il circuito si sposta in Asia. Pablo Carreno Busta trionfante dopo la vittoria a Chengdu 2019.
Pablo Carreno Busta trionfante dopo la vittoria a Chengdu (foto via twitter @ChengduOpen)

Gli Italiani

Gli italiani più forti questa settimana non hanno giocato, con Fognini intento a riprendersi dalle fatiche della Laver Cup e Berrettini reduce dallo straordinario risultato dello US Open e dall’ottava posizione nella Race To London, la classifica relativa ai risultati del 2019 da cui usciranno gli otto partecipanti alle ATP Finals di Londra di novembre.

Il circuito si sposta in Asia. Andreas Seppi si esibisce in un vincente di diritto contro Kyrgios.
Un vincente di diritto di Andreas Seppi nel match contro Kyrgios (foto via twitter @ZhuhaiChampions)

Qualche soddisfazione l’ha data Andreas Seppi, capace di issarsi fino al terzo turno del torneo di Zhuhai dopo aver superato in primo turno l’australiano Kyrgios, testa di serie numero 6 del torneo che alla Laver Cup ha dato del filo da torcere a Federer.

Niente di buono, invece dall’altro italiano impegnato nel torneo: Marco Cecchinato, reduce dalle qualificazioni, ha confermato l’annata disastrosa uscendo al primo turno per mano del bosniaco Damir Dzumhur, numero 93 a mondo.

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