venerdì 19 Agosto 2022
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Angeli e Demoni – Parte II

Arrivano i primi verdetti  per quei bruttissimi fatti di cronaca di cui ebbi modo di parlare nel mio articolo del 29 giugno 2019 e che non a caso chiamai “Angeli e Demoni”.

Le accuse erano mostruose: a Bibbiano e nella Val d’Enza, nella ricca Emilia,  colletti bianchi, camici bianchi, anime nere sottoponevano i piccoli a lavaggio del cervello attraverso interminabili sedute di psicoterapia e perfino con scosse elettromagnetiche, inflitte in prossimità dei colloqui giudiziari allo scopo di alterare i ricordi dei piccoli, così come venivano artificiosamente alterati i disegni dei bambini, con l’aggiunta di simboli sessuali.

E i primi Demoni devono cominciare a fare i conti con la Giustizia, almeno quella terrena.

E così, a seguito del processo con rito abbreviato, oggi 11 novembre 2021 Claudio Foti, lo psicoterapeuta titolare dello studio di cura torinese ‘Hansel Gretel’ è stato condannato a 4 anni di reclusione. La Procura ne aveva chiesti 6 perché aveva accusato lo  psicoterapeuta per abuso d’ufficio, frode processuale e lesioni gravissime (ipotesi di reato formulata per la presunta alterazione psichica di una paziente). Il GUP del Tribunale di Reggio Emilia invece gli ha risparmiato la frode processuale, ma lo ha condannato anche al risarcimento danni alle parti civili, tra cui Unione Val d’Enza, Ausl di Reggio Emilia, Regione Emilia-Romagna, ministero della Giustizia e associazione Gens Nova, oltre che i genitori di quattro minorenni.

Assolta l’unica assistente sociale che aveva scelto il rito abbreviato Beatrice Benati, mentre nel febbraio 2020 Cinzia Magnarelli, assistente sociale dell’Unione Val d’Enza, rea confessa e accusata di falso ideologico e frode processuale, aveva già patteggiato a  un anno e otto mesi, con pena sospesa.

Ma la vicenda giudiziaria è solo agli inizi.

Infatti immancabile sarà l’ appello dello psicoterapeuta condannato, per il quale i suoi avvocati, hanno già evocato il caso  Enzo Tortora e, per i più anziani, anche la vicenda Galileo Galilei.

Poi il GUP ha deciso la sorte di altri 22 indagati, di cui 5 prosciolti, mentre per 17 persone si aprono le porte del processo.

Uno di questi è il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti (del quale volutamente ometterò il colore rosso perché ininfluente in una vicenda così nera) rinviato a giudizio per abuso d’ufficio, ma prosciolto dalle accuse di falso.

Ovviamente nessuna pena ai responsabili ripagherà la pena già inflitta a questi genitori privati per anni dell’affetto dei figli, allontanati ingiustamente dalle proprie famiglie, per foraggiare Associazioni presumibilmente compiacenti (ma questo dovrà essere accertato in giudizio) e vivere in case che di famiglia hanno solo il nome.

Ma il dott. Foti ci ha voluto regalare un ennesima conferma: “Angeli e Demoni” è il nome più giusto per descrivere questa brutta vicenda. Infatti dopo la sentenza di condanna si è affrettato a proclamare ai quattro venti: Rifarei tutto ciò che ho fatto”.

francesco carbone
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