sabato 17 novembre 2018
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Allo Ztn è di scena “A’ Chiena”

unnamed-252Continua la rassegna teatrale promossa dallo spazio ZTN (Zona Teatro Naviganti)  di Piazza Dante.
Dal 21 al 22  febbraio andrà in scena lo spettacolo “A’ Chiena”, regia di Diego Sommaripa. Lo spettacolo, reduce da numerose repliche e vincitore del Premio Li Curti 2014, si basa sulla storia del boss Aniello Santonastaso subito dopo la liberazione dal carcere. L’uomo trascorre il suo tempo in un bunker perché ricercato da camorra e mafia cinese. Qui, tra statuine di Padre Pio e la memoria evocata dalla voce di Maria Callas, il boss trascorre quelli che potrebbero essere i suoi ultimi giorni.

« Ed ecco che “‘A Chiena” non è solo un pretesto per entrare nel mondo delle triadi, la mafia cinese, – afferma Diego Sommaripa –  ma è una storia fatta di semplici sensazioni e di rapporti umani. Rapporti da scoprire, o da sempre esistiti, talvolta morbosi, o flebili e indefiniti, altri che stanno per nascere, o altri che si sgretolano, tutto questo ha la particolarità d’esser vissuto al interno di un Bunker ed assume un sapore tutto da scoprire, da qui la scelta di dare una linea che si avvicina a quella cinematografica, stando ben attento, però, a non utilizzare cliché e stereotipi evidenziati durante gli ultimi anni nel cinema e nelle fiction nostrane, preferendo di dare un leggero taglio pulp post moderno». Ci Troviamo in un bunker, come già citato, ed anche in un bunker si può trovare una famiglia, un’ onda gialla, una “chiena” capace di deviare il corso del fiume, colpevole di averla portata via per troppi anni mentre il tempo che corre scandisce inesorabilmente il tutto, fino all’inesorabile buio finale.           

 

 

“A’Chiena”

21 febbraio ore 21

 

22 febbraio ore 19

 

ZTN- zona teatro naviganti- vico Bagnara, 3A – Napoli (NA)

 

Tel: 339 429 0222 – 335 543 2067

 

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.