martedì 22 Settembre 2020
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Al Siviglia la sesta coppa dell’Europa League

La rovesciata decisiva di Diego Carlos

Si conclude l’Europa League edizione 2019/2020 e ad alzare il trofeo nella finalissima di Colonia è ancora una volta il Siviglia. La squadra andalusa sembra fatta apposta per questo torneo: sei volte in finale e per altrettante volte vincente nella sfida conclusiva. Si attesta il dominio del Siviglia in una competizione dove non conosce rivali. Questa volta si è incoronata regina dell’ E.L. grazie alla vittoria per 3-2 ai danni dell’Inter.

L’Inter non riesce nell’impresa beffata ad un passo dal traguardo

Parte bene la squadra di Antonio Conte con la rete su rigore di Lukaku. Poi
si fa raggiungere e superare con una doppietta di De Jong. Il primo tempo
vivace e combattuto si chiude con il pareggio di Godin. Nella ripresa il ritmo
cala. Dopo un tentativo interista fallito, sempre dall’attaccante belga che non
riesce a superare Bounou, al 74′ una rovesciata di Diego Carlos è determinante.
Il gesto atletico del brasiliano, difensore del Siviglia, viene deviato da un
intervento sfortunato di Lukaku che con un autogol agevola il lavoro agli
spagnoli e condanna i nerazzurri, facendo sfumare il sogno europeo dell’Inter.

Al Siviglia la sesta Europa League e all’Inter il solito secondo posto che, per dirla alla Conte, sa di primo posto dei perdenti. Non riesce l’impresa alla squadra del tecnico pugliese che, a dieci anni dal triplete avrebbe voluto riportare un trofeo internazionale ad Appiano Gentile e festeggiare il suo primo personale. A noi resta il rammarico di non aver visto trionfare in Europa una squadra italiana che ha ben figurato durante tutta la competizione beffata ad un passo dal traguardo.

Conte, deluso, potrebbe lasciare la panchina nerazzurra

Dopo l’amara sconfitta, profondamente deluso, l’allenatore nerazzurro riferisce che la differenza fra due squadre, in fondo equilibrate, l’ha fatta l’esperienza del Siviglia a giocarsi abilmente le finali. Lo stesso tecnico poi, dopo i dovuti ringraziamenti alla società per le opportunità offerte, ha fatto chiaramente intendere che, visti anche i recenti dissapori, il suo futuro potrebbe non essere più a Milano o addirittura potrebbe decidere di dedicarsi alla famiglia piuttosto che al calcio. Per lavorare bene occorre armonia quella che evidentemente dovrà essere ritrovata nell’ambiente, in mancanza le strade dell’Inter e di Antonio Conte si divideranno.

Valuterà Zhang a mente fredda, assieme alla dirigenza, la scelta migliore per il bene della società. Conte infatti è ancora legato alla squadra del biscione per altre due stagioni, con uno stipendio da 12 milioni netti l’anno, ma sul libro paga c’è anche Spalletti fino al 30 giugno 2021, pertanto, se ci sarà un addio, bisognerà trovare un accordo che non gravi troppo sulle casse nerazzurre.

Si fa strada l’ipotesi Max Allegri

In caso di separazione si sta facendo strada l’ipotesi
che Marotta possa sostituire sulla panchina nerazzurra il tecnico salentino con
Massimiliano Allegri, che prese il posto di Conte anche alla
Juve conseguendo grandi risultati.

Rosa Maria Testa

Appassionata del Napoli e della città. Laureata in Giurisprudenza, lavoro presso l'Università "L. Vanvitelli" ma amo confrontarmi con nuove sfide: se lo pensi, lo puoi fare.

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