“Il Teatro cerca Casa è una occasione, una opportunità per il teatro e gli spettatori di sperimentare una dimensione diversa di fruizione di una performance dal vivo.” Così lo presenta il suo ‘papà’, nonché direttore artistico, Manlio Santanelli. In questa inconsueta modalità di proporre lo spettacolo, attori, drammaturghi, operatori culturali del settore, si fanno ‘casalinghi’, andando in tournée senza palcoscenico, senza un vero e proprio apparato scenografico né un sipario, in appartamenti, giardini, residenze: spazi domestici che accolgono le pièce in cartellone.
Se quindici anni fa, agli esordi, questa nuova formula appariva bizzarra nella sua veste così originale, nel suo modo di invertire i ruoli, portando il teatro nelle case invece che gli spettatori in teatro, oggi è nota ai più, ammirata da tutti… e da qualcuno anche imitata!

Concepito dal genio di Santanelli, autore prolifico e arguto che ha dato vita ad una drammaturgia dalla inconfondibile cifra stilistica, preziosa e sempre applaudita, Il Teatro cerca Casa è oggi come un moderno carro di Tespi, che continua a conquistare sempre più spettatori. Successo raggiunto grazie al suo impeccabile e appassionato team organizzativo, che si avvale della competenza di Livia Coletta e Roberta Aiello.

Quest’anno Il Teatro cerca Casa taglia un traguardo speciale spegnendo ben 15 candeline, e festeggiando con uno spettacolo-incontro che vuole celebrare il suo connubio con un pubblico sempre più attento e vasto.
Lunedì 5 ottobre alle 17.30, nel salotto Santanelli, verrà presentato il nuovo cartellone. A seguire, un regalo per il pubblico presente, che è anche un felice tuffo nel passato: per l’apertura della stagione 2026/27 andrà in scena lo spettacolo che inaugurò la prima edizione del 2013/14: Animali come noi, di Paolo Cresta, tratto da Sei una bestia, Viskovitz di Alessandro Boffa, con Paolo Cresta e Carlo Lomanto. Un’occasione da non perdere, per festeggiare il ‘compleanno’ di una rassegna teatrale insolita, che ha saputo conquistarsi uno spazio tra i circuiti canonici, sostenuta da un pubblico sempre più vasto ed entusiasta.
