Il presidente Vincenzo Tipo esprime apprezzamento per il provvedimento del ministro Schillaci che introduce circa 800 nuove prestazioni e amplia gli screening neonatali: «Ora serve un’attuazione rapida e uniforme in tutte le Regioni per garantire a ogni bambino le stesse opportunità di salute»

La Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica (SIMEUP) esprime apprezzamento per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), frutto dell’impegno del Ministro della Salute Orazio Schillaci per aggiornare l’offerta del Servizio Sanitario Nazionale alle nuove possibilità della medicina e ai bisogni di salute dei cittadini.

Il provvedimento introduce circa 800 tra nuovi servizi, prestazioni e terapie, intervenendo in settori strategici quali prevenzione, malattie rare e croniche, oncologia e specialistica ambulatoriale.

«È un risultato di grande rilievo per la sanità pubblica italiana e va riconosciuto al Ministro Schillaci il merito di aver portato a compimento un aggiornamento atteso e necessario – afferma Vincenzo Tipo, presidente della SIMEUP – La medicina evolve rapidamente e un Servizio Sanitario Nazionale moderno deve essere capace di trasferire l’innovazione nella pratica assistenziale, rendendola concretamente accessibile ai cittadini».

Particolare valore assume, per la pediatria, l’estensione su tutto il territorio nazionale dello screening neonatale per l’atrofia muscolare spinale (SMA) e l’ampliamento dello screening neonatale ad altre otto patologie metaboliche e rare.

«Sono scelte che guardano al futuro e che possono cambiare concretamente la storia di molti bambini. In pediatria il tempo della diagnosi è spesso parte della cura: identificare precocemente una patologia significa poter intervenire prima, migliorare la prognosi e, in molti casi, prevenire conseguenze irreversibili», dice Tipo.

SIMEUP condivide inoltre il principio richiamato dal Ministro Schillaci secondo cui l’innovazione acquista pieno valore quando diventa realmente accessibile a tutti, superando le differenze territoriali nell’offerta sanitaria.

«È questo uno degli aspetti che riteniamo più significativi. Il luogo in cui un bambino nasce o vive non può determinare la qualità delle opportunità di salute che gli vengono offerte. Garantire gli stessi livelli di assistenza su tutto il territorio nazionale significa dare sostanza al principio di universalità sul quale è stato costruito il nostro Servizio Sanitario Nazionale – continua il presidente della SIMEUP – Adesso occorre accompagnare questo importante risultato con una rapida e uniforme attuazione dei nuovi LEA nelle Regioni. Come SIMEUP siamo pronti a fare la nostra parte, mettendo a disposizione delle Istituzioni le competenze dei professionisti dell’emergenza e urgenza pediatrica. Investire oggi nella salute dei bambini significa costruire la salute del Paese di domani».

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