Il sostegno delle Istituzioni, la collaborazione e l’impegno di tanti artisti autorevoli, ben 32 spettacoli, due prestigiose location, il teatro TIN, ribattezzato TINy, ed il Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare, danno il via alla nuova avventura del Teatro Sannazaro di Napoli… Ovviamente sotto la spinta appassionata e trainante dei suoi patron, Lara Sansone, direttrice artistica, e Salvatore Vanorio, amministratore delegato.
Mentre una sottile e ritemprante pioggerellina estiva bagnava le ceneri di uno dei cuori pulsanti di Napoli, il Teatro Sannazaro, istituzioni e artisti si sono incontrati alla sala Italia della Mostra d’Oltremare per presentare la nuova stagione teatrale 2026/27, con la quale si vuole garantire al gioiello di via Chiaia, devastato dal fuoco il 17 febbraio scorso, una continuità nella programmazione teatrale, per non perdere una realtà storico-culturale partenopea.

In una sala Italia gremita di giornalisti e volti noti e meno noti del mondo dello spettacolo, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, l’assessora al Turismo e alle Attività produttive, Teresa Armato, il presidente e la consigliera delegata della Mostra d’Oltremare, Remo Minopoli e Maria Caputo, la direttrice artistica e l’amministratore delegato del Teatro Sannazaro, Lara Sansone e Salvatore Vanorio, hanno ‘raccontato’ ai presenti l’arguto e lungimirante progetto che permetterà al Sannazaro di continuare il suo cammino tra tradizione e innovazione, senza mai trascurare le giovani leve. Il tutto in vista di una ristrutturazione che lo riporterà nella sua sede storica.
Il sostegno del primo cittadino e delle istituzioni

“È necessario garantire al Sannazaro la ripresa della stagione anche per sostenere le attività obbligatorie per ottenere il contributo ministeriale.” Ha affermato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi “Dopo l’estate si dovrebbe formalizzare l’acquisto del teatro da parte delle istituzioni; quello sarà il nuovo punto di partenza per poi passare alla fase di progettazione e ricostruzione vera e propria di una struttura che è un pezzo di storia e di cultura della città di Napoli. Bisogna tener conto” ha proseguito “del fatto che sono ancora in corso le indagini e le attività dei periti sul luogo dell’incendio, e che esiste ancora un sequestro giudiziario dell’area. Concluse le indagini si potrà procedere alla ricostruzione”. Fermo obiettivo dell’amministrazione comunale è infatti quello di riportare il teatro nella sua sede storica e per questo, ha aggiunto Manfredi “… continueremo a sollecitare tutte le istituzioni coinvolte affinché vengano rispettati gli impegni assunti”. Il ministro Giuli ha infatti manifestato, fin dal primo momento, l’impegno a ricostruire lo storico teatro nel più breve tempo possibile. Ma quali sono i tempi previsti? Nel segno di una coerenza e concretezza, il primo cittadino ha fatto una previsione di non meno di tre, quattro anni.
L’entusiasmo dell’assessora al Turismo
Teresa Armato, assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, ha dichiarato: “Sono state valutate anche altre soluzioni da parte dei gestori e dei proprietari del Sannazaro. Alla fine è stato scelto il Mediterraneo anche perché il comune ha accompagnato questa soluzione, insieme ai vertici della mostra che hanno avuto consapevolezza dell’importanza di questa scelta, hanno deciso di condividerla… e li ringrazio per questo. Siamo davvero molto contenti!”

La soddisfazione dei responsabili della Mostra d’Oltremare

I rappresentanti della Mostra d’Oltremare, hanno dato la loro disponibilità a sostenere il Sannazaro fin dal triste evento che lo ha colpito nel febbraio scorso, e hanno manifestato tutta la loro soddisfazione di aver chiuso l’accordo per la stagione 2026/27. “Abbiamo messo a disposizione il teatro Mediterraneo, una perla della nostra città,” ha sottolineato la delegata della Mostra d’Oltremare Maria Caputo “e siamo veramente felici di contribuire alla rinascita del Sannazaro… che, devo dire, darà maggior lustro anche al nostro spazio, e ci consentirà di aprirci ancora più alla città.”
Le parole di Sasà tra passione e commozione
Salvatore Vanorio, amministratore delegato del Teatro Sannazaro (chiamato da tutti con l’affettuoso diminutivo di Sasà), ha iniziato con quelli che potevano sembrare ringraziamenti di rito, dovuti… se non fosse per la sua voce scalfita da un’emozione vibrante, da una manifesta passione per il proprio lavoro, per tutto quello che vuol dire fare teatro, per tutto ciò per cui sta lottando a denti stretti in modo che il lavporo fatto fino ad oggi non vada realmente in fumo.
Noi de Linkazzato, che vediamo già brillare di nuova luce la bomboniera di via Chiaia, sicuri che la coppia Sansone-Vanorio avrà la meglio e tornerà nella propria residenza artistica, abbiamo chiesto cosa faranno, poi, delle strutture che in questo tempo indefinito che li separa della ricostruzione, sono stati la loro casa da ‘sfollati’. Con la stessa passione Sasà ci ha detto: “Quando ho saputo che il TIN, prestigioso e storico spazio che ha sede in zona Tribunali nelle segrete di Palazzo Spinelli, fondato da Michele Del Grosso e portato avanti dal compianto Gianni Sallustro, rischiava di venir trasformato nel deposito di una pizzeria del centro storico, mi si è stretto il core… un cuore già sanguinante.
Così con Lara abbiamo pensato di recuperarlo per evitare che il mondo teatrale e la città subissero questo ulteriore scempio. Ne faremo il nostro spazio complementare, ed è ovvio che, quando torneremo a casa, quello che abbiamo ribattezzato TINy rimarrà vivo sdoppiamento del nostro impegno produttivo ed artistico”.

Con grande commozione Vanorio ha ringraziato più di tutti la moglie Lara Sansone, direttrice artistica del teatro e prima attrice della compagnia stabile, che in poco tempo con la caparbietà che l’ha sempre contraddistinta, tanto in scena quanto nel suo fondamentale impegno dietro le quinte, ha messo in piedi un cartellone di tutto rispetto.
L’emozionata determinazione di Lara
Accolta da un applauso scrosciante, che ha pian piano visto gli spettatori plaudenti alzarsi tutti in piedi, Lara Sansone, dopo una breve esitazione dovuta all’emozione, ha ringraziato tutti i presenti e le istituzioni.
Ci ha tenuto poi a sottolineare che “Dopo l’incendio era importante non fermarsi: questo il primo obiettivo! Bisognava andare avanti e rispondere a quanti hanno perso il lavoro, perché tutta questa tragedia ha anche un triste risvolto per artisti e maestranze, costretti a vivere un momento di grande fragilità. Rispondere con una stagione teatrale che guardi oltre il dolore è stato salvifico. Solo così ho potuto presentare un cartellone che conta un numero imponente di spettacoli, ben 32, la presenza maestosa di tanti artisti, le generazioni e confronto, tutti uniti per offrire un programma ricco e coerente nel segno della grande tradizione teatrale partenopea, sempre con un occhio attento volto al futuro, al teatro contemporaneo e alle giovani leve.”
Il cartellone
Tra i protagonisti della ricca programmazione: Carlo Buccirosso in “Qualcosa è andato storto”; Peppe Barra con “Buonasera a tutti”; Biagio Izzo con “Finchè giudice non ci separi”; Luisa Amatucci, Antonella Prisco, Miriam Candurro, Gina Amarante e Peppe Romano in “Sorelle d’Italia”; Sergio Assisi, Leopoldo Mastelloni e Lara Sansone in “Masaniello”… E ancora Graziano Piazza; Antonella Stefanucci; Ingrid Sansone; Benedetto Casillo; Ettore Nigro…
Il cartellone completo è disponibile sul sito del teatro https://www.teatrosannazaro.it/.

… E si ricomincia dal Cafe’ Chantant
Il Sannazaro potrà quindi garantire continuità artistica e lavorativa ai suoi numerosi collaboratori, ed incontrare nuovamente il proprio pubblico… in attesa che si realizzino i lavori di ricostruzione della sua storica sede in via Chiaia.
In quest’ottica Lara Sansonde ha pensato di riaprire il sipario dal punto in cui l’amaro destino lo aveva divelto, ricucirlo in continuità col passato, dando inizio alla stagione teatrale con la fantasmagoria coinvolgente ed esuberante del Cafe’ Chantant My World.

Il messaggio di speranza di Mastelloni

E chiudiamo il nostro reportage unendoci all’augurio di un amico storico del teatro, un grande dei nostri palcoscenici: Leopoldo Mastelloni. “Che questa ripartenza sia un messaggio forte di speranza e apra una stagione nuova per il Sannazaro, per custodire una tradizione che accompagna da generazioni la vita culturale napoletana.”
