Torna il Campania Teatro Festival con una 19ª edizione che punta sulla dimensione di un “Universo di pace”, come riflessione sul ruolo dell’arte quale spazio di solidarietà e resistenza alla violenza.
Lo storico festival, diretto da Ruggero Cappuccio e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano propone un programma ricco di eventi con 105 appuntamenti tra teatro, musica, danza, letteratura e arti visive, dal 12 giugno al 12 luglio 2026.
La rassegna si articola in nove sezioni – Internazionali, Prosa Nazionale, Progetti Speciali, Sportopera, Letteratura, Musica, Danza, Osservatorio e Mostre – e porta in scena 67 debutti assoluti e 5 eventi di Prosa Nazionale con l’esibizione di più di 70 compagnie.
Debutto assoluto è anche l’opera in apertura de L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett firmata da Roberto Andò con Renato Carpentieri.
Il programma, con una spiccata vocazione internazionale, si compone della presenza di artisti come Fabio Rubiano, Andrea Jiménez, Úrsula Martínez, Marina Otero, Ibrahim Ibnou Goush, Sergio Bernal e Tony Hadley.
Come nella sua consueta natura, il festival si conferma uno spazio itinerante, che andrà ad abitare 14 luoghi diversi. Il cuore dell’evento sarà Palazzo Reale di Napoli, con il Cortile delle Carrozze e il Giardino Romantico. Non mancheranno, nel capoluogo partenopeo il Teatro Mercadante, la Sala Assoli, il Teatro Politeama, il Teatro Nuovo e il Teatro Tedér.
Gli spettacoli, però, faranno tappa in location affascinanti trasformando la regione in un grande palcoscenico: dallo storico Palazzo Coppola a Valle Cilento, alla Sala Pasolini di Salerno, i Bipiani di Ponticelli, in provincia di Caserta il Parco Urbano di Pinetamare e la località di Tora e Piccilli, il Libero Spazio d’Arte di Avellino, Mulino Pacifico di Benevento e Palazzo Fazio a Capua.
I biglietti, in vendita dal 5 giugno, costeranno tra 5 e 8 euro, con ingressi gratuiti per alcune categorie. È possibile consultare il programma completo alla pagina ufficiale.
