giovedì 20 settembre 2018
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Venti candeline per il Comicon 2018

Il Comicon, il Salone Internazionale del Fumetto e del Gioco, torna come ogni anno alla Mostra d’Oltremare dal 28 Aprile all’1 Maggio, ma con una novità, quest’anno infatti festeggerà un importante anniversario: vent’anni da quanto nel Ottobre 1998 aprì i battenti di Castel Sant’Elmo. Da allora la manifestazione ha attirato sempre più appassionati e curiosi, tant’è che l’anno scorso ha raggiunto il record di 130.000 visitatori. Lorenzo Mattotti, il magister di questa edizione, fu protagonista della prima apertura e per celebrare questo magico e ludico evento, nonché la città di Napoli, ha reinterpretato la maschera di Pulcinella per il manifesto ufficiale del festival: “Volevo riprendere un archetipo di Napoli, e anche se può sembrare una scelta banale, ho sempre pensato che Pulcinella fosse un personaggio forte, iconico, misterioso e metafisico, ma allo stesso tempo sbracato e popolare, perfetto per rappresentare le tante anime del Fumetto.”

Il 2018 vedrà un ampliamento degli spazi espositivi all’interno della Mostra d’Oltremare con una nuova area giochi e all’esterno in una nuova location illustre: Castel dell’Ovo ospiterà la mostra” Ventanni di Fumetto in Italia 1998-2018” che racconta l’evoluzione del fumetto italiano tra vari autori e casi editrici.

Come ogni anno non sono ancora stati svelati tutti gli ospiti, intanto il contatore sul sito ufficiale, mostra gli acquisti dei biglietti e quelli dell’abbonamento sono già a metà della loro disponibilità. I biglietti sono in vendita su www.comicon.it e sul circuito Go2 senza necessità di registrazione e in tutti i rivenditori; quest’ anno insieme al biglietto di ingresso per la ventesima edizione  si potrà acquistare una delle t-shirt ufficiali del Comicon 2018.

Paola Esposito

Paola Esposito, laureanda in giurisprudenza, una grande passione per il cinema che coltiva fin da quando è adolescente, perchè al cinema la vita scorre come rappresentazione dei vizi e delle virtù degli individui, attraverso cui questi ultimi possono emozionarsi, capire, rivedersi nelle situazioni comuni e meno comuni.