sabato 17 novembre 2018
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ZTL SI, ZTL NO?

ztl-napoli

Fonte: iltag.it

La ZTL è un reale bisogno della città o lo è solo nella testa del sindaco e di alcuni cittadini? Con la ZTL Napoli è davvero diventata una città più sostenibile ed a misura d’uomo con effettivi miglioramenti alla sua vivibilità? Il trasporto urbano e la regolarità delle corse è migliorato? Perché ostinarsi a voler paragonare Napoli con altre città solo per la ZTL e non per tanti altri aspetti come ad es. la manutenzione delle strade, del verde, degli edifici, ed essere in grado di  saper rispondere con adeguati provvedimenti alle emergenze dimostrando equilibrio e responsabilità? Infine, è veramente colpevole la ZTL del calo delle vendite e quindi dei consumi come denunciano i  commercianti delle zone interessate dal provvedimento?

Penso che ognuna delle parti sia chiamata a rispondere in piena onestà a queste domande mentre il secondo passo dovrebbe essere quello di un ascolto e confronto tra i bisogni, le opinioni e le diverse idee al fine di trovare una o più soluzioni accettabili dalle parti in conflitto.

Nel caso della ZTL si può parlare effettivamente di conflitto oppure è solo rabbia, insoddisfazione e tensione unilaterale, quella dei commercianti, che trova sfogo in questo problema?

Credo sia impossibile essere convinti di una cessazione definitiva dei conflitti ma  la mia personale fiducia è posta nelle capacità comunicative e, soprattutto, in una risoluzione dei conflitti in cui ci siano solo vincitori e questo attraverso la ricerca di soluzioni appaganti per entrambe le parti.

Se ciò non sarà possibile, una  parte sarà sempre costretta alla rinuncia con la conseguenza di un continuo aumento di insoddisfazione, rancore e risentimento.

Concludendo, quale potrebbe essere una soluzione in questo caso?

Sicuramente tendere a comprendere la questione dai vari punti di vista in quanto i problemi per poter essere risolti, vanno prima compresi nella loro interezza poiché presentano spesso variabili nascoste, come può essere uno stile di vita frutto solo di abitudini, o tradizioni, consolidate da cultura, educazione e costume.

Suzana Blazevic

 

Suzana Blazevic

Laureata in Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale S. Luigi (Na), ha conseguito il Diploma di Counsellor Centrato sulla Persona, Primo Livello presso L’Istituto dell’Approccio Centrato sulla Persona “Anna Gagliardi” (Na), Diploma di Counselor (registrato presso la S.I.Co. ), Diploma di Counselor Filosofico (riconosciuto dalla SICOf e accreditata dalla SICo) presso MetisSoc.Coop. Di Sol. Sociale Onlus (Na) ed un Master inCounseling Filosofico per bambini ed adolescenti presso Metis.Ha inoltre ottenuto un Diploma della Riabilitazione, specializzata nel trattamento del bambino con Paralisi Cerebrali Infantili ed altre forme di lesioni neurologichepresso Centro studi e formazionepermanente “Antoniano” di Ercolano.“Ogni persona che incontri sta lottando con i propri problemi. Sii gentile con lei. Non potrai risolverli al suo posto ma la tua gentilezza forse la incoraggerà a non rinunciare. La tua gentilezza può essere il miracolo che stava aspettando. Spesso, senza saperlo, facciamo veri miracoli.” Charlie Chaplin
A partire da questa affermazione di C. Chaplin, il mio lavoro di terapista della neuro riabilitazione rappresenta una vera e propria immersione nelle problematiche e nelle difficoltà umane, nella malattia e quindi nel dolore e nella sofferenza. Pur non immaginando minimamente che in futuro sarei diventata counselor, per me il lavoro era già un “saper essere in relazione con”, un saper ascoltare e comprendere l’altro. Dal mondo “scientifico” i miei studi si sono spostati in ambito filosofico- teologico, e questo ha aggiunto “un tassello” in più sia per la mia formazione, che per la mia crescita personale, ma soprattutto mi hanno consentito di comprendere sempre di più l’essere umano.