giovedì 21 Gennaio 2021
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Xiaomi, chi era costui?

Appena pochi anni fa, ad usare un cellulare Xiaomi eravamo in due, io e il “sig. Xiaomi”.

Ora, per usare un gioco di parole, questa marca cinese si è “sdoganata”  ed è finalmente conosciuta dal grande pubblico e anche dagli operatori di telefonia mobile, che, visto il grande successo, li offrono in promozione ai proprio clienti, al posto delle marche più blasonate.

Solo per dare qualche numero, secondo l’ultimo rapporto di Canalys , Xiaomi continua a scalare posizioni tra i principali produttori di smartphone, e, nel terzo trimestre 2020, nel nostro Paese, in poco più di due anni dall’arrivo in Italia,  l’ azienda cinese ha raggiunto  il secondo posto. con una quota del 19% e una crescita su base annua del 122%, superando Huawei e surclassando Apple.

E allora, prima ho cercato di capire come si pronunciasse questo nome per non fare brutta figura con gli esperti del settore (si legge “sciaomi”) e poi cosa volesse significare il termine Xiaomi.

E così mi sono imbattuto in un video nel quale è stato lo stesso fondatore della società Lei Jun, nel corso di un evento virtuale nel portale di Zhihu a spiegarlo.

Lei Jun, al contrario degli altri brand che prendevano il nome dal fondatore della Compagnia, aveva vagliato tre possibilità: Heimi, Hongxing e Laijiao.

Nel periodo in cui stava prendendo questa decisione, gli venne in mente una poesia cinese che faceva  riferimenti a Buddha e che gli piaceva particolarmente. Nel testo c’era  la parola Xumi, che gli piacque immediatamente, a cui è stata unita per fusione il termine Mi, che già da sola identifica la maggior parte degli smartphone della Xiami (dal MI 1 al Mi 10, dal Mi Max al Mi MIx, passando al Mi Note e così via)

Secondo la versione accreditata da Wikipedia, il termine Xiaomi (小米) è la parola cinese per indicare il “miglio” che è composta dagli ideogrammi 小 (xiǎo) che significa “piccolo” e da 米 (mǐ) che significa “riso“. Anche per la famosa enciclopedia on line  Lei Jun ha messo in relazione 小 con il concetto buddista secondo il quale “un singolo chicco di riso di un buddista è grande come una montagna” che sta ad indicare l’intenzione dell’azienda di lavorare partendo dalle piccole cose invece che cominciare da subito ad arrovellarsi con il raggiungimento della perfezione, mentre 米, pronunciato , è ufficialmente un acronimo di “Mobile Internet“, ma anche di “Mission Impossible”, quest’ultimo fa riferimento agli ostacoli incontrati nell’avviare l’azienda. Insomma la mission e la vision (termini molto in voga negli ultimi tempi) del Brand cinese è simile alla “goccia nell’oceano”.

Per chiudere con gli acronimi dei concorrenti LG  significa Lucky Goldstar (anche se la suoneria di default si chiama Life is Good)  mentre  HTC sta per  High Tech Computer.

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