domenica 18 novembre 2018
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Soddisfatti o rimborsati, wind rimborsa gli utenti per il blackout del mese scorso

WindIl mese scorso, la compagnia telefonica Wind ha lasciato tutti i suoi clienti senza parole. E’il caso di dirlo, in seguito a quanto accaduto durante il blackout della compagnia telefonica che ha interrotto ogni possibile comunicazione e ha creato disagi anche a coloro in possesso  di una linea Adsl Infostrada. L’ente Altroconsumo, a seguito dell’accaduto,  aveva iniziato una petizione contro l’azienda di comunicazione al fine di garantire agli utenti il giusto rimborso per i danni ricevuti e sembra che qualcosa sia effettivamente accaduto. Vediamo di cosa si tratta. Entro il 16 Luglio, infatti,  tutti coloro che hanno sottoscritto la petizione o che hanno comunque esposto un reclamo ufficiale alla stessa Wind o tramite altre associazioni vedranno applicato un piano di risarcimento per i disservizi del 13 Giugno. Il piano di rimborso si distribuisce secondo i seguenti punti: -per le ricaricabili: 1 GB di navigazione gratis per coloro che hanno attivo un piano dati, un bonus del 20% per tutte le ricariche effettuate nelle 48 ore seguenti all’attivazione dell’opzione con un valore massimo di 50 euro di bonus. Il bonus sarà spendibile entro 30 giorni dalla data dell’attivazione e sarà speso con priorità rispetto al credito pagato. Per gli abbonati mobile e fisso: sconto nella prima fattura utile, entro 2 mesi, di 2,50 euro più 1 GB di navigazione gratis per utenze business. Nel caso in cui gli utenti business della rete fissa non abbiano l’opzione internet, saranno riconosciuti 5 euro. Se si fa parte della su citata categoria di utenti un’email all’indirizzo segnalato in sede di adesione spiegherà tutti i termini del rimborso. A volte i reclami non cadono nel vuoto e gli utenti possono così essere risarciti del danno subito. In questo caso il lieto fine è assicurato, e vissero tutti connessi e contenti!

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.