mercoledì 21 novembre 2018
Ultime notizie

Ancora week end di violenza a Napoli: dove sono i controlli?

foto articolo violenza napoli

Violenza a Napoli. Foto: italiasudsanita.it

Di solito durante la settimana si aspetta con ansia il week end, dal giovedì in poi scatta una sorta di “count down” in procinto di passare due giorni di riposo assoluto e dedicarsi ad un sano divertimento. Dopo giorni di lavoro, giustamente, un cittadino onesto progetta di uscire con la propria famiglia o con gli amici in special modo con la primavera appena scoppiata. Ma a Napoli non è così: sono trascorsi esattamente sette giorni da quando noi de Linkazzato.it abbiamo trattato il problema della violenza in città, dalle babygang in netta crescita alla paura dei residenti e dobbiamo costatare che anche questo week end partenopeo si è tinto di rosso: un vero e proprio bollettino di guerra.
Cominciando dallo scorso sabato, il primo evento della “black list” è avvenuto in piazza Amedeo, dove un ragazzo di 18 anni è stato accoltellato per aver resistito ad una rapina, nella quale i criminali lo hanno derubato dell’I-phone. Nella stessa serata, spostandoci sul lato flegreo, a Monte di Procida, per la precisione in piazza XXVII gennaio, si è consumata una rissa tra due comitive, bilancio: un giovane accoltellato alla mano e due ragazzi del luogo, di 18 e 20 anni, in manette.  Contemporaneamente una simile vicenda si è verificata nei pressi del porto di Pozzuoli, dove a scatenare la violenza, a suon di testate e pugni, è stata una ragazza contesa, bilancio: 20 enne in ospedale con il setto nasale rotto e prognosi di 10 giorni. E poi è arrivata Domenica delle Palme, giorno di pace in teoria, mentre in pratica ancora 24 ore segnate da aggressività, sangue e paura. Iniziando dal lungomare di Napoli dove a dare il “buongiorno” è stata una violenta rissa avvenuta tra due ambulanti, un napoletano ed un extracomunitario del Banglasdesh, probabilmente per una questione di concorrenza tra bancarelle.  Il venditore extracomunitario  è finito in ospedale con prognosi di sette giorni, ed il napoletano (già noto ai Carabinieri per questioni di droga) in Questura. Qualche ora prima anche un angosciante suicidio avvenuto in via Acton sotto gli occhi di automobilisti, mamme e bambini che giocavano tranquillamente nei giardini dell’adiacente Molosilio. L’uomo, si è lanciato nel vuoto piombando su di una macchina parcheggiata nei pressi dell’ingresso del tunnel Vittoria ed è spirato sul colpo.
Dulcis in fundo, la festività si è conclusa ancora a Pozzuoli, dove un 52enne ha aggredito con calci e pugni, due vigili urbani intenti a stilare alcune multe. Addirittura sembra, che gli invitati di un ricevimento in un locale vicino abbiano “aiutato” l’uomo circondando i due ufficiali, bollettino: agenti feriti e uomo in manette per violenza, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale. E non finisce qui: anche il centro storico ha registrato dei numeri impressionanti relativi agli ultimi due giorni. In questo caso a fornirli sono i Carabinieri che hanno eseguito un vero proprio raid nelle zone che vanno da piazza Bellini a piazza Trieste e Trento, le più calde del centro antico dove incombe la microcriminalità. Questi i numeri: 24 parcheggiatori abusivi e 12 locali pubblici multati, 15 persone denunciate per guida senza patente, 87 contestazioni ad automobilisti per violazioni al codice della strada, 11 poi le auto e moto che viaggiavano senza assicurazione, per le quali è scattata la sanzione del sequestro amministrativo e 22 le multe per guida di ciclomotore senza casco.
Ma cosa sta succedendo? Napoli sembra allo sbaraglio, quale potrebbe essere il problema? In primis, come abbiamo notato anche noi de Linkazzato.it facendoci un giro tra i locali, è la mancanza di un sistema ben radicato relativo al controllo del tasso alcolemico tra i giovani ed i giovanissimi. Dopo mezzanotte in tutte le zone del napoletano, dal Vomero al Centro Storico, circolano indisturbate comitive di ragazzi ubriachi molto rumorosi e molesti. Il problema è reale e frutto di cause ben chiare: i locali servono gli alcolici anche ai minorenni e sono sprovvisti di dispositivi per il controllo del tasso alcolemico, introdotto dal Decreto Legge 1720-B del codice che prevede :

  •  L’obbligo per i locali pubblici che rimangono aperti dopo le 24:00, di dotarsi di un etilometro da mettere a disposizione del cliente.
  • Tasso alcolico zero per chi ha meno di 21 anni o ha conseguito la patente da meno di tre anni
  • Divieto assoluto di alcol anche per i guidatori professionali e i conducenti di veicoli per il trasporto di persone o cose con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate

Il Decreto Balduzzi sancisce l’obbligo di chiedere all’ acquirente l’esibizione di un documento di identità e prevede una sanzione da 250 a 1.000 euro a chiunque venderà alcol a minori e da 500 a 2.000 in caso di recidiva con la sospensione per 3 mesi dell’attività. 

Ed inoltre, in molte zone si assiste alla completa assenza di pattuglie di controllo o di posti di blocco, anzi dopo mezzanotte le strade sono praticamente vuote e deserte e camminare da soli o in gruppo è davvero inquietante. Le retate sono state fatte questo week end, è vero, ma il bollettino che siamo costretti a leggere ancora una volta, lascia intendere chiaramente che i controlli non sono sufficienti e che bisognerebbe senz’altro incrementarli ed allargarli in tutta la città e tutti i giorni. Quindi, alla luce dei fatti, le problematiche sono note a tutti ma le soluzioni quando arriveranno? i cittadini napoletani quanto ancora dovranno aspettare per sentirsi sicuri? Quanti bollettini neri saranno ancora costretti a leggere il lunedì? O meglio, cosa succederà il prossimo week end di Pasqua? Si spera che “ rosso” sarà solo il colore delle confezioni delle uova di cioccolato scartate dai bambini partenopei.

 Bruna Di Matteo