domenica 18 novembre 2018
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Napoli, violenza donne: uomo picchia selvaggiamente la compagna che sta per partorire

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Polizia. Foto: estense.com

Uno degli eventi più belli ed indimenticabili nella vita di un uomo è diventare papà: l’ansia, la felicità, l’amore e la gioia crescono sempre più, fino a raggiungere il culmine quando si giunge in ospedale per il grande momento. Un’esperienza che in genere accomuna tutti, invece alcuni uomini restano insensibili anche davanti alla nascita del proprio figlio. Anzi taluni “fanno di più”: picchiano selvaggiamente la compagna che sta per partorire. L’inquietante vicenda è accaduta nel reparto di Ginecologia ed Ostetricia del II Policlinico di Napoli dove, in seguito ad un litigio, un nigeriano di 28 anni di Acerra, Marvelous Chinedu, ha pestato selvaggiamente la convivente incinta ed al termine della gestazione. Ricoverata in ospedale per partorire, la donna in seguito alle percosse ha addirittura perso i sensi. Chinedu, volto già noto alle forze della ordine, è stato fermato con non pochi sforzi dai poliziotti del Commissariato Arenella, avvertiti dai medici. Infatti, all’arrivo dei militari, l’extracomunitario ha cercato di ostacolare con tutte le forze che la partoriente fosse soccorsa. Ci sono volute addirittura due pattuglie di agenti per frenare il “neo papà” che si è lanciato anche contro di loro a suon di pugni e calci e procurando agli stessi lesioni multiple valutate curabili entro 7 giorni. I motivi del violento accanimento sulla compagna non sono ancora chiari.

Nell’immediato, Chinedu dovrà rispondere dei reati di violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e sarà sottoposto a processo con rito per direttissima. Mentre, dopo gli accertamenti clinici, la polizia continuerà nei confronti del nigeriano anche per le ferite procurate alla donna che, a causa dello shock e del pestaggio subito, non è stata ancora in grado di raccontare la dinamica dei fatti e soprattutto le cause. Una vicenda assurda, cattiva, dove anche il sentimento più forte che esiste, il diventare genitore, è stato schiacciato dalla brutalità. Un sentimento la cui potenza, da sempre, è capace di cambiare le persone, capace di smuovere le coscienze, capace di “cambiare il mondo” : un sentimento che oggi è morto, segno che la violenza sulle donne ormai è arrivata alla sua massima espressione.

 

 

Massimiliano Notaro