martedì 13 novembre 2018
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Ué Cap: senso civico e partecipazione pe’ se SCETA’ do suonn

Ué Cap - associazione civica

Ué Cap – associazione civica

L’associazione Ué Cap  è nata lo scorso settembre grazie a un gruppo di cittadini innamorati di Napoli che attraverso l’informazione e la partecipazione sperano in un risveglio dei cittadini dal punto di vista civico e partecipativo. Linkazzato.it ha incontrato Stefano Capocelli e Maurizio Scialdone che in un’intervista hanno spiegato la mission del loro impegno nell’associazione e i passi avanti fatti in questi due anni e mezzo di amministrazione de Magistris spesso taciuti dai media. L’obiettivo principale, quindi, è quello di dare voce e visibilità ad alcune iniziative degne di nota  e portate avanti da Ué Cap come il cammino fatto al fianco di Asia in alcun e zone particolari della città per il progetto rifiuti zero. La questione dei rifiuti, spiega Stefano Capocelli ai nostri micrifoni, a volte viene fraintesa, e rispetto alle critiche poco costruttive che spesso l’amministrazione riceve, bisogna approfondire l’argomento. L’emergenza rifiuti è sicuramente rientrata nella maggior parte dei casi e per quanto riguarda lo spazzamento, purtroppo,  Napoli da poco inizia a poter contare su alcune macchine spazzatrici utili alla pulizia delle strade  – mentre la città di Firenze che conta solo 500.000 abitanti ne possiede circa 120 – e inoltre il capoluogo campano potendo avvalersi solo di 400 operatori (dieci per ogni municipalità) spesso non riesce a tenere il passo, vista anche l’età media degli spazzini e la situazione clinica di circa il 20% del totale. Resta però il grande traguardo raggiunto da Asia che per la prima volta dopo 14 anni di attività ho potuto stilare un piano industriale e per il concetto di città che esiste alla base dell’amministrazione che non crede nella privatizzazione, ma punta sul pubblico non svendendo aziende partecipate. Sicuramente la strada da fare è ancora lunga, ma la consolazione di Ué Cap è quella di aver avuto la consapevolezza che sono in molti coloro che appoggiano e credono nella fattibilità dei progetti comunali, come quello che riguarda la rivalutazione del litorale che da Bagnoli arriverà a Mergellina, pasando per la mostra d’Oltremare, il tanto discusso Viale Augusto etc, al fine di dimostrare  che le attività non sono solo pensate ma realizzate  e non nell’ottica dei tentativi, ma della concretezza.

Rossella Pardi
Guarda l’intervista a Stefano Capocelli e Maurizio Scialdone