lunedì 13 Luglio 2020
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Ucciso a Baghdad il generale iraniano Soleimani

E’ stato ucciso a Baghdad il generale iraniano Qassem Soleimani, figura chiave dell’Iran, vicino  all’ ayatollah Ali Khamenei.  

Un raid ordinato dal presidente americano Donald Trump, che fa salire la tensione fra Stati Uniti e Iran, ma anche in tutto il Medio Oriente. Teheran minaccia e fa sapere che ci saranno ritorsioni.

Il Pentagono conferma il raid dichiarando che il generale Soleimani stava mettendo a punto attacchi contro diplomatici americani e personale in servizio in Iraq e nell’area medio orientale, tra cui l’attacco contro l’ambasciata americana a Baghdad realizzato negli ultimi giorni.

Il Dipartimento della Difesa fa sapere che gli Stati Uniti continueranno a prendere tutte le azioni necessarie per tutelare la nostra gente e i nostri interessi nel mondo.

L’attacco americano segue l’avvertimento lanciato dal ministro della Difesa, Mark Esper, dopo le tensioni degli ultimi giorni con ore e ore di guerriglia e diversi tentativi di espugnare la sede diplomatica Usa nella capitale irachena, la cui torretta all’ingresso principale è stata data alle fiamme.

La dichiarazione del Pentagono arriva dopo ore di confusione, fra voci che si rincorrevano e nessuna rivendicazione della responsabilità. Trump, avvolto nel silenzio, si è limitato a twittare una foto della bandiera americana prima che il ministero della Difesa uscisse allo scoperto.

Quando la televisione irachena ha annunciato la morte del generale Soleimani si è iniziato a immaginare che gli Stati Uniti potessero essere dietro al raid, nel quale ha perso la vita anche Abu Mahdi al-Muhandis, il numero due delle Forze di mobilitazione Popolare, la coalizione di milizie paramilitari sciite pro-iraniane attive in Iraq. 

La Guardia Rivoluzionaria iraniana,
confermando la morte di Soleimani, afferma che il generale è stato ucciso da un
attacco sferrato da un elicottero americano.

Secondo le ricostruzioni
iniziali, Soleimani e Mohammed Ridha, il responsabile delle public relation
delle forze pro-Iran in Iraq, erano da poco atterrati all’aeroporto
internazionale di Baghdad ed entrati in una delle due auto che li attendeva
quando l’attacco è stato sferrato.

L’attacco è seguito al lancio di tre razzi all’aeroporto che non hanno causato alcun ferito. L’uccisione di Soleimani rischia di avere ripercussioni profonde nei rapporti tesi fra Washington e Teheran, in Medio Oriente ma anche negli Stati Uniti, dato che Trump non ha avvertito il Congresso di quanto stava per accadere. 

Lorenzo Masucci

Mi chiamo Lorenzo Masucci, ho 25 anni , sono laureato in Giurisprudenza presso la Federico II .Amo far sentire la mia voce scrivendo, proprio per questo motivo ho deciso di farmi sentire tramite Linkazzato.it, in quanto giornale online molto innovativo che non ha alcuna sudditanza psicologica verso i poteri forti.
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