lunedì 19 novembre 2018
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La testimonianza di una turista bresciana: “Avevo dato giudizi troppo affrettati su Napoli”

portafoglio-ritrovato-300x225Il suo nome è Rosa Boldrini Poncarale, è una donna che ama viaggiare e che quest’estate aveva deciso di trascorrere le sue vacanze a Napoli. Scelta azzardata, potrebbero dire in molti, dato che la donna veniva dalla tranquilla provincia lombarda, nel bresciano. Ma la donna decide ad ogni modo di partire alla volta del capoluogo campano con un gruppo di amici, atterra all’aereoporto di Napoli, ritira le valigie e il gruppo si mette subito in moto alla scoperta della città. Quindi si va alla volta delle principali attrazioni turistiche della città e fin qui tutto bene, Napoli è proprio come se l’aspettavano, ricca di colori e calore umano.
Ma al momento di prendere il portafoglio dalla borsa, la donna si accorge che non è più dove l’aveva messo e istantaneamente ecco tornare tutti i moniti degli amici  e parenti sulla pericolosità della città del golfo. Immediatamente la donna pensa di essere stata derubata, nulla di più facile d’altra parte, data l’alta percentuale di criminalità nel napoletano. Ma dopo poco succede qualcosa d’inaspetatto: la donna riceve una telefonata dalla Polizia che le  comunicava il ritrovamento del portafoglio. A quanto pare non si era trattato di un furto, ma il prezioso oggetto le era caduto dalla borsetta accidentalmente. “Avevo dato giudizi troppo affrettati su Napoli”, si è affrettata a dire lodando peraltro anche l’onestà e la gentilezza dei napoletani troppo spesso bistratti soprattutto al nord. Ora c’è da dire che episodi di questo genere di sicuro non accadono tutti i giorni, ma quelle seppur rare volte, in cui si verificano, perchè non darne notizia anche in tv, alle radio e sui giornali? Hai visto mai che i buoni esempi possano fare proseliti…

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.