domenica 18 novembre 2018
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La terra dei fuochi si accende di passione

E’ partita alle 17.00 di questo pomeriggio, sabato 25 ottobre, la Seconda Mobilitazione Generale di denuncia contro i roghi tossici che ancora bruciano nella Terra dei fuochi, notoriamente posizionata nel giuglianese e in altri Comuni tra Napoli e Caserta. Le associazioni locali, ma anche tante persone napoletane e provenienti da ogni parte d’Italia, si sono radunate numerose a piazza Dante già molto prima delle 16.00. Unite dal comune sentimento di indignazione verso una realtà che ad un anno dal primo corteo ancora non è cambiata, queste persone vogliono far sentire la propria voce, ma soprattutto, far sentire alle Autorità la loro presenza, che lungi dall’arrendersi considera questa lotta solo un inizio. Combattere per la Campania, per il sud Italia e per una situazione di degrado ambientale dilagante che continua a fare vittime innocenti.

“Non ci fermeranno”, questo il sentimento comune che emerge dagli intervistati e da tutti i presenti, ma che già trapelava dalle pagine dei social network dai quali è stata orchestrata la manifestazione. Ciò per cui si combatte è una terra migliore e gli abitanti non sono disposti a cedere, impazienti di cogliere dei frutti sani e maturi da un territorio che è stato mortificato e deprivato troppo a lungo.

 

Quello che lo scorso anno si è autonominato con l’hashtag #fiumeinpiena, torna ancora una volta ad affollare le vie cittadine, rompendo gli argini con i suoi propositi. Il corteo è giunto fino a piazza del Plebiscito, dove ad attenderlo di fronte alla Prefettura, un grande palco ha ospitato un dibattito e poi il via verso la sede prefettoria, accompagnati dalla voce del cantautore campano Felice Romano. E anche per quest’anno torna un nuovo hashtag per seguire l’evento #StopRoghi, #MG2014, #terradeifuochi.

 

 

 

 

 

 

Flavia Bizzarro

Studentessa di Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" di Napoli, mi definisco due mani, due piedi e una mente in moto perpetuo. Per chi si chiedesse cosa sarà del mio domani, citando Séguéla rispondo: "Non dite a mia madre che faccio il pubblicitario.."