venerdì 16 novembre 2018
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Tangenziale di Napoli: paura e delirio senza la corsia d’emergenza

Immagine eloquente della mancanza di una corsia d’emergenza

E’ buona usanza per tutti gli automobilisti quella di portare le proprie auto a controllo prima di intraprendere il lungo viaggio estivo. Un’ usanza che ci tutela da eventuali guasti che ci terrebbero con la vettura in panne in qualche lontana statale che sia Dio che il soccorso stradale hanno dimenticato.

Ma male che vada, se l’auto decide di fare la cattiva e si ferma non ci resta altra scelta che accostare e esporre il triangolo catarifrangente per dire agli altri automobilisti: Guardate che più avanti c’è uno fermo che non dovete ammazzare tamponandolo o prendendolo in pieno.

Solitamente si usa un modo qualsiasi per segnalare che si è bloccati e il carro attrezzi ci viene a salvare. Ma cosa accade se l’auto decide di fare la poco di buono nel bel mezzo di una strada senza corsia d’emergenza?

Siamo a Napoli, più precisamente sulla Tangenziale. Una felice coppia decide di fare una romantica uscita lontano da tutte le noie del quotidiano. La coppia, che già gusta l’uscita romantica con un eventuale finale piccante, decide di recarsi presso le zone “hot e cool”della Campania ovvero Bacoli e Pozzuoli. Cosi imboccano la Tangenziale dall’entrata Arenella, famosa per il mistero che da sempre la circonda ovvero gli ingorghi che si creano prima e stranamente si sciolgono senza ragione proprio dopo l’uscita dell’Arenella, e si avviano verso le zone decise in precedenza. Tutto d’un tratto la macchina, in un impeto suicida, decide di spegnersi per non riaccendersi mai più.

Ed ecco che arriva il panico. La coppia, che a questo punto non è più tanto felice, si trova bloccata nella carreggiata centrale dando il via ad un ingorgo di proporzioni galattiche. Totalmente spaesati, non riescono a raggiungere la corsia d’emergenza per sostare senza interferire con il traffico perché tale corsia non esiste. Impauriti e imbarazzati dalle tipiche espressioni vocali dell’automobilista napoletano arrabbito, i due trovano nell’autista che li precede il loro salvatore. Il tanto amato salvatore infatti decide in un impeto di generosità o rabbia, non ci è dato sapere, di attuare una manovra non tanto ortodossa e di spingere con il muso della sua vettura l’auto dei ragazzi fino alla più vicina piazzola di sosta.

Non si registrano feriti o morti, per fortuna. Ma la questione delle mancate corsie d’emergenza rimane. Supponiamo che ci fosse stato un incidente grave e che ci fossero stati feriti o peggio. Supponiamo anche che l’incidente avrebbe  occupato tutte e tre le corsie della Tangenziale. Ora dobbiamo tenere conto che senza corsia d’emergenza non c’è spazio, appunto, per far passare i mezzi di soccorso. Quindi la domanda è naturale: Come fa un ambulanza oppure un camion dei pompieri ad arrivare sul luogo dell’incidente prima che la situazione degeneri irrimediabilmente?

Un’ evenienza che probabilmente non è stata messa in cantiere quando è stata progettata la Tangenziale di Napoli.

E’ dunque possibile che la Tangenziale non sia stata costruita a norma? Questa è una domanda a cui dovreste rispondere voi lettori.

 

 

Vincenzo Nigri