lunedì 19 novembre 2018
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Stop alla cacca dei cani: esame del Dna ai quattrozampe

cacca cani

Blitz anti cacca dei cani al Vomero

Dimmi come fai la cacca e ti dirò chi sei. Stavolta però tocca ai cani.
Un’ordinanza del sindaco De Magistris obbliga i proprietari di cani a sottoporre i propri fedeli amici al prelievo di sangue per l’analisi del Dna, utile a schedare gli animali e punire i relativi padroni in caso di abbandono degli escrementi sulle pubbliche strade. Quest’ordinanza si aggiunge alla già presente normativa relativa all’obbligo di registrare all’anagrafe canina i propri cuccioli e di dotarli del microchip identificativo.
Al momento, considerato uno studio condotto dall’Asl Napoli 1 e dall’Università Federico II, i controlli e la verifica di tali prelievi viene effettuato solo nella V Municipalità Vomero- Arenella, dove pare esserci la maggiore concentrazione di cani di proprietà e quindi registrati all’anagrafe ed in proporzione una maggiore presenza di “fecalizzazione canina” sui marciapiedi comunali.
Il sito www.comune.napoli.it in forma ufficiale obbliga i proprietari residenti o dimorati nella Municipalità a sottoporre il proprio cane a questo prelievo -gratuito – presso l’Ospedale Veterinario dell’Asl Na1 (Via M. Rocco di Torre Padula).
Sono stati effettuati già i primi controlli – da parte della Polizia Municiapale e dai veterinari dell’Asl – nella zona intorno alla scuola di Via Piscicelli e nei giardinetti di Via Ruoppolo il primo giorno ed in Via Luca Giordano, Via M. Stanzione e Via De Mura il secondo giorno. Sono già scattate le prime multe a seguito della rilevazione delle irregolarità sia nella mancata raccolta delle deiezioni sia per la non avvenuta registrazione al data base o alla non microchippatura del cane.
Le multe per i padroni che omettono di sottoporre il cane al prelievo di sangue vanno dai 25,82 euro ad un massimo di 154,94; è possibile pagare una somma ridotta entro i sessanta giorni dall’avvenuta contestazione.
Ovviamente la popolazione cittadina è divisa tra chi è favorevole all’ordinanza, perché finalmente mette in riga chi trasgredisce al decoro urbano, e chi invece la contesta e la deride perché intesa come non prioritaria in una città disastrata come Napoli oltre che costosa.
Quello che pare evidente è che quello della cacca dei cani è un problema da risolvere ma la soluzione adottata pare essere un pò troppo arzigogolata oltre che economicamente rilevante per le casse comunali. Poi è da considerare un altro punto di vista, quello del cane. Non è certo colpa del cane se la sua cacca rimane sul marciapiede ma del padrone a due zampe che non la alza! E’ un problema culturale, di educazione e di senso civico oltre che di rispetto per la cosa comune.