domenica 18 novembre 2018
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Sfrattati dal Comune, rientrano dopo 15 giorni: “Vittoria, avevamo ragione”

Onorato Giovanna

Giovanna Onorato

Dopo quindici giorni in strada oggi finalmente sono rientrati a casa. Dopo la denuncia della scorsa settimana, raccolta dalle nostre telecamere, sulla vicenda di Giovanna Onorato, la vedova del custode dell’edificio della III Municipalità di Napoli, nel quartiere Stella-San Carlo All’Arena (vedi articolo: http://www.linkazzato.it/2013/06/in-evidenza/morto-marito-famiglia-sfratto-11-anni/), e dei suoi figli sfrattati di casa dal Comune di Napoli, questa mattina la famiglia, tramite un documento emanato dall’assessore al Patrimonio Fucito, ha potuto di nuovo mettere piede  nell’appartamento. Noi de Linkazzato.it abbiamo di nuovo incontrato Domenico Bastone, il figlio di Giovanna Onorato, che due giorni fa ci ha ribadito la drammatica situazione in cui è stato costretto a vivere da due settimane: per strada con la solidarietà del vicinato. La presidente della Municipalità Giuliana Di Sarno è stata l’unica a prodigarsi per il nostro problema  – ha spiegato Bastone –. Purtroppo la presidente sta combattendo la nostra battaglia da sola perché il Comune sembra essersene lavato le mani”- ha dichiarato qualche giorno fa.Domenico Bastone ha puntato il dito contro chi ha eseguito lo sfratto: “ I vigili sono piombati in casa e ci hanno tolto tutto ridendoci in faccia, manco fossimo degli animali”. Dopo la rabbia, una spiegazione animata ma attenta e decisa, proprio di chi, come lui, si sente abbandonato e senza supporto: “Mio padre, che era il custode del palazzo di proprietà del Comune, è morto ben 11 anni fa ma mai nessuno ci ha cacciati davvero – ha continuato Bastone -. Così abbiamo pagato regolarmente e puntualmente ogni anno il canone di locazione ed a parte le bollette di acqua, corrente e gas. C’era persino un progetto per la costruzione dell’ingresso della casa non più dalla Municipalità ma dal palazzo adiacente in modo da essere completamente indipendenti. Non abbiamo mai chiesto nulla a nessuno pur campando con le 400 euro mensili della pensione di mia madre perché tutti noi figli purtroppo siamo disoccupati. Dovevano muoversi 11 anni fa e invece per anni il Comune ha incassato i nostri pagamenti senza che nulla accadesseCi dessero una soluzione”.
 A meno di 48 ore dalle sue dichiarazioni, grazie all’impegno della Presidente della III Municipalità Giuliana Di Sarno, la situazione si è risolta con un lieto fine. 

QUESTA MATTINA IL RITORNO A CASA – “Ringrazio la presidente Di Sarno che è andata fino in fondo per i nostri diritti. Non ci ha lasciati soli e di questo gliene saremo sempre grati. Dopo giorni di lotta in cui ci siamo esposti in prima linea dormendo anche per strada, siamo riusciti ad ottenere giustizia, la nostra battaglia non è stata vana”  – ha detto Bastone  appena ricevuta la notizia del legittimo rientro in casa. 

“Appena visionati i documenti regolari della signora Onorato mi sono resa conto che qualcosa non andava in merito ad una carta del 2004, una lettera indegna per chiunque, un errore imperdonabile  in cui hanno fatto  firmare alla signora un subentro a ruolo pubblico, cosa inimmaginabile per qualsiasi legge, è illegittimo – ha dichiarato la presidente del III Parlamentino Di Sarno.

Intervista a Domenico Bastone

Intervista alla Presidente della III Municipalità, Giuliana Di Sarno

 09/07/2013 – Vittoria della III Municipalità di Napoli, la famiglia Bastone può finalmente rientrare in casa. Parla la Presidente Giuliana Di Sarno 

 Le dirette su  Radio KissKissNapoli

      1193-una-famiglia-sfrattata-dal-comune-dopo-11-anni
      1199-famiglia-sfrattata-ora-puo-tornare-a-casa-

Paola Di Matteo