sabato 17 novembre 2018
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Premio “Sebetia-Ter” 2013: i volti in grado di “cambiare il mondo” – GUARDA VIDEO/FOTO

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Il Console del Benin, Dott. Giuseppe Gambardella. Foto: Claudio D’addio

Si è svolta lo scorso sabato, presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, la cerimonia di consegna del prestigioso Premio Internazionale “Sebetia-Ter”. Il  riconoscimento, arrivato alla sua 31esima edizione ed organizzato dal suo ideatore il prof. Ezio Ghidini Citro,  Presidente del Centro studi di arte e cultura a Napoli “Sebetia-Ter”, vanta la Targa d’argento del Presidente della Repubblica Italiana. Nello specifico, la solenne gratifica è rivolta a tutti coloro che hanno dedicato la propria esistenza alla cultura, alla scienza, alla ricerca scientifica nel campo della medicina, della tecnologia, della comunicazione, dell’arte, della musica, della giurisprudenza, delle scienze matematiche, della fisica e di tutte le aree del sapere.
Personalità, queste, che grazie al proprio operato, permettono di migliorare la società umana in tutti i suoi aspetti. Numerose le categorie premiate, rappresentate da personaggi di alto rilievo come: Marco De Paolis, Procuratore Militare della Repubblica, per la Magistratura; Stefano Folli per il Giornalismo; Alessandro Barbano, direttore de Il Mattino di Napoli, per la testata giornalistica; Claudio Vitale per la Medicina; Piero Anversa per le Scienze Biomediche; il Ceinge per le Biotecnologie Avanzate; Antonello De Risi per l’Ingegneria; Francesco Tafuri per la Fisica; Paolo Scudieri per l’Imprenditoria; MBDA per la Ricerca; Felix Adado per la Poesia; Pompeo Onesti per la Narrativa; Antonio Onorato per la Musica, Enzo De Caro per il Teatro; Isabella Insolvibile per la Ricerca Storico-militare. Tra i premiati per meriti militari, Amm-di Sq. Luigi Mario Binelli Mantelli, Capo di Stato Maggiore Difesa ed il Gen.B. Alfonso Barbato, Coordinatore Ispettorato Infrastrutture dell’Esercito.
Il teatro dell’Accademia Aeronautica era gremito di persone in alta uniforme ed abito da sera. Ma nell’elegante platea “spiccavano” abiti colorati, etnici e tipici di una terra lontana: l’Africa. Infatti, presenti alla cerimonia anche le comunità del Benin per omaggiare il Consolato del Benin a Napoli che nella persona del console Dott. Giuseppe Gambardella ha ricevuto la Targa d’argento per “l’attività Culturale, Sociale e di integrazione che il consolato della Repubblica del Benin svolge a Napoli nei confronti dei suoi connazionali coinvolgendo i vari settori della vita sociale napoletana”. Mentre a Roma era in corso il vertice Fao con la presenza del Presidente del Benin, il Dott. Gambardella ha ricevuto il prestigioso premio per un anno e mezzo ricco di attività umanitarie che hanno visto principalmente la costruzione di pozzi e di scuole in una terra povera ma allo stesso tempo ricca. Ricca di semplicità, una semplicità forse dimenticata dai più. E  sopratutto ricca dei sorrisi di tutti quei bambini che finalmente possono bere, che finalmente possono studiare. Napoli, dunque, non è solo camorra, traffico e disagi: Napoli è anche scienza, cultura, arte e solidarietà e questo premio ne è un fregio ed una prova inconfutabile.

 

Intervista al Console del Benin, Dott. Giuseppe Gambardella

Bruna Di Matteo