venerdì 19 Aprile 2019
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SCUOLA – VIETATI I CELLULARI PER ALUNNI E DOCENTI

            Anteprima sulla nuova proposta targata  Lega: divieto dell’uso dei telefoni cellulari in classe, sia per gli alunni che per i professori e  reintroduzione dell’educazione civica nella scuola primaria e secondaria.

Secondo questa proposta di Legge, i cellulari sarebbero vietati, “salvo casi particolari specifici” e andrebbero consegnati in presidenza e, se fosse necessario effettuare una chiamata urgente, ci si dovrebbe rivolgere alla segreteria. Il divieto vale anche per tutti gli «altri dispositivi elettronico-digitali nei luoghi e negli orari dell’attività didattica»

Il Ministro Bussetti, invece, si è dichiarato favorevole all’uso degli smartphone in classe da parte degli studenti, se questi dispositivi vengono utilizzati per scopi didattici e non come distrazione dalla scuola” Come contraltare al divieto per i cellulari, Forza Italia e Lega rimarcano la necessità di promuovere «anche attività di sensibilizzazione degli alunni su diritti e doveri connessi all’uso di Internet e degli altri strumenti digitali, nonché progetti per prevenire e contrastare il bullismo informatico»

Per quanto riguarda la legge che reintroduce l’educazione civica, la  relatrice nominata in Commissione cultura sarà Angela Colmellere della Lega, secondo cui “l’insegnamento dell’educazione civica deve servire non solo ad avvicinare i giovani alla conoscenza delle istituzioni, ma anche a sensibilizzarli alla solidarietà, accompagnandoli in percorsi di coesione sociale. L’educazione civica – si legge nel testo – deve pertanto facilitare l’inserimento dei giovani nel mondo del volontariato e la loro integrazione con le persone con disabilità”.

Diversi ancora i nodi da sciogliere: innanzitutto la decorrenza. Molto probabilmente la materia non sarà studiata al primo anno per non allungare di un’ora l’orario scolastico; inoltre si discute sulla figura del docente cui spetta impartire tale insegnamento.   Al momento si prevede che siano gli insegnanti già previsti, ma c’è chi sostiene che debbano essere introdotte ulteriori figure professionali, anche perché viene previsto uno stanziamento dei fondidi 2 milioni per il 2019 e di 5 milioni annui per il 2020 mentre lo stanziamento del Fondo per il 2021 ammonta a 26 milioni”.

La proposta è composta da 4 articoli: si stabilisce un monte ore annuale di 33 ore, «da affidare ai docenti dell’area storico-geografica nelle scuole secondarie di primo grado e ai docenti dell’area economico-giuridica nelle scuole secondarie di secondo grado». È previsto che nella scuola secondaria di primo grado l’educazione civica sia «oggetto di esame di fine ciclo». Si istituisce inoltre un premio annuale per l’educazione civica «destinato a premiare le esperienze migliori in materia di educazione civica in ogni ordine e grado di istruzione».

Le proposte saranno poi raccolte ed integrate in un unico testo che giungerà a febbraio in Parlamento.

Visto l’abbinamento scelto nella proposta leghista, vuoi vedere che la mancanza di educazione (civica) era tutta colpa dei cellulari?

francesco carbone

Avvocato civilista, titolare dell’omonimo Studio Legale, docente di materie giuridiche ed economiche. Maestro diplomato al Conservatorio di Musica di Napoli in Pianoforte e Composizione