sabato 17 novembre 2018
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Scontri studenti-Polizia a La Sapienza

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Studenti contro la Polizia

Casco si, casco no. Casco su,casco giù. Due pesi e due misure. Se l’altro giorno tutti plaudivano il gesto dei poliziotti di levare il casco durante i primi picchetti del Movimento dei Forconi in più città italiane in segno di solidarietà coi manifestanti, oggi a Roma la scena è sembrata diversa.

Alla Città Universitaria dell’Università La Sapienza questa mattina era in programma un convegno con altissime cariche istituzionali ed intellettuali in merito alla Green Economy ed alcune centinaia di studenti di tutte le Facoltà hanno deciso di protestare, unitamente agli studenti di Medicina che, per obiettare contro il taglio di 2500 borse di specializzazione e di 11 miliardi per la sanità, avevano indetto per oggi una sorta di sciopero dalle lezioni e la sospensione di tutte le attività cliniche.
Il tema principale della protesta era, spiegano gli stessi manifestanti , l’ipocrisia di organizzare una tavola rotonda sull’economia sostenibile mentre si avallano la Tav e altre infrastrutture che possono minacciare l’ecosistema, sottraendo anche risorse alla ricerca.
Presenti all’evento il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, Beatrice Lorenzin Ministro della Salute e il Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. Invitati ma non presenti – pare per pregressi impegni istituzionali – il presidente Giorgio Napolitano e il premier Enrico Letta.
Durante il corteo alcuni studenti hanno esploso delle bombe carta e petardi – uno dei quali anche nell’atrio dell’Aula Magna dove si svolgeva la conferenza – e a tale offensiva i militari della Celere hanno caricato e manganellato. Addirittura due i fermati, Damiano ed Alessandro , poi rilasciati.
Gli studenti hanno tentato una tregua invitando i poliziotti a togliere il proprio casco in segno di distensione come accaduto pochi giorni fa alla presenza dei manifestanti anti- governo Letta ma gli agenti non hanno accolto la richiesta. Le grida “toglietevi i caschi con noi, non solo quando siete davanti ai fascisti, è davanti agli studenti che vi dovete togliere i caschi”, “queste cose non si fanno all’università” sono cadute nel vuoto. I caschi sono rimasti bene in testa e i manganelli bene impugnati nella mani.

Emanuela Nicoloro