giovedì 15 novembre 2018
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Scampia, la palestra di Gianni Maddaloni rischia di chiudere – GUARDA INTERVISTA

Foto Claudio D’Addio

Fare attività sociale a Scampia? Semplice: basta una faida, centinaia di morti ammazzati, fiumi di droga che scorrono et voilà, i riflettori si riaccendono su quell’humus che in terra di camorra riesce a far sbocciare fiori sani, dalle radici forti. Cosa accade però quando l’attenzione mediatica si sposta e a Scampia restano solo i veri eroi del quartiere a combattere criminalità e malaffare? Succede che associazioni e attività sociali si ritrovano con l’acqua alla gola.

Costrette anche a meditare di fare un passo indietro, quando ormai non resta che tirare i remi in barca. Quando la barca affonda – si sa – gli intellettuali sono i primi a fuggire: non è il caso dunque di Gianni Maddaloni, che da anni all’ombra delle Vele allena giovani talenti del judo per portarli sui tatami di mezza Europa. Lui da quegli intellettuali oggi si sente tradito, ma non vuole aizzare la polemica: “Credo soltanto che non sia possibile mettere in discussione anni di attività per una banale pratica, di poco conto, che però rischia di mandare in fumo anni di lavoro…“.

Ecco, cosa accade nella palestra dei Maddaloni di così grave per minare anni di impegno sociale? Accade che ogni mese bisogna far fronte alla dura realtà che non tiene conto dello sforzo dei singoli. E che una bolletta Eni di pochi euro può far saltare l’opera di professionisti dello sport che fanno crescere i più giovani lontano dai vizi della periferia abbandonata. A Scampia non è mistero che i Maddaloni portano avanti un progetto da soli, facendo così fronte a spese di gestione e alla miseria di un territorio martoriato senza alcuna sponda istituzionale. Lo racconta a Linkazzato.it Gianni, però non vuole scaricare tutte le responsabilità su un singolo esponente dei Palazzi napoletani. “Qui il discorso è lungo, e riguarda tutti. A Scampia si fa da pompieri, correndo cioè solo quando si è in piena emergenza. Per 40 euro di bolletta rischiamo di chiudere. Una situazione che conoscono in molti, ma allo stato nessuno interviene. Come possiamo garantire un futuro a questi giovani? Da solo il volontariato non può nulla“.

Intervista a Gianni Maddaloni

 L’intervista a Radio Kiss Kiss Napoli 

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Davide Gambardella