sabato 17 novembre 2018
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“Sbrescia”: lo storico ristorante abbassa la saracinesca

sbrescia_Mytable_1«Sono stato travolto dalla crisi. Sono stato leggero nell’accettare il nuovo contratto di locazione perché il mio giro d’affari non mi permetteva di poter mantenere questo canone nuovo. Sono stato travolto dalla crisi, dalle tasse, dall’incuria e dall’abbandono che versa questa zona», sono queste le parole di Antonio Sbrescia, il titolare dell’omonimo ristorante, posto sulle rampe di Sant’Antonio a Posillipo, ormai chiuso da pochi giorni. Aperto nel 1920  “Sbrescia” è stato un simbolo della ristorazione napoletana: location per film (Filomena Marturano, Fortapasc o film con Bud Spencer), il suo pavimento è stato calpestato da attori e registi, tra cui Edoardo De Filippo, Totò, Giancarlo Giannini, Marcello Mastroianni.
Un’ennesima saracinesca abbassata: la difficoltà economica si sente nel settore come in tutti gli altri; basti pensare che anche Brandi ha ridotto la sua attività esclusivamente alle ore serali.
 «La Napoli attuale è una città quasi rantolante – continua Antonio Sbrescia – È un quadro abbastanza desolante.Ci rifugiamo tutti nelle case che sono gli ultimi ammortizzatori sociali». Una situazione certamente tragica: gli esercizi commerciali da qualche anno provano a resistere ad un periodo in cui la clientela scarseggia e, ad ogni modo, non investe, non compra, non spende. Vero è che, si sa, nei periodi di magra, sono i beni primari quelli su cui l’attenzione si concentra; ed ecco che cinema, negozi di abbigliamento o, ancora, botteghe di libri posti da decenni sono costretti a lasciare il posto a supermercati ed alimentari. La crisi c’è, è di tutti: ma qualcuno viene colpito al petto, altri riescono a scansare la spada.

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Francesca Saveria Cimmino

Vice Direttore at Linkazzato.it
Nata a Napoli, si è laureata nel 2010-2011 in Conservazione dei beni demo-etno-antropologici; tesi di laurea in Antropologia visiva; relatore: Stefano Francia di Celle e correlatrice Helga Sanità. Nel 2012 ha frequentato a Roma, presso la Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi, un corso annuale di critica cinematografica, avente tra i docentiMassimo Causo e Simone Emiliani, e un corso trimestrale di sceneggiatura con Franco Ferrini. Ha partecipato anche ai seguenti workshops: produzione con Filmon Aggujaro, sceneggiatura con Demetrio Salvi, Ufficio Stampa con Francesco Carlo, girare un’intervista con Massimo Latini e scrivere per la tv con Massimo Cerofolini e Francesca Primavera e a Napoli un corso di dizione e speaker radiofonico con Jampa Serino, presso la scuola Cinemafiction.Nel 2012-2013 ha frequentato un corso di giornalismo cinematografico presso la Scuola di Cinema di Napoli con Giovanni Chianelli. Specializzanda in Imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione, ha conseguito uno stage in Ufficio Stampa con Roberto Conte, Capo Ufficio Stampa del Suor Orsola Benincasa. Nel 2013 ha partecipato al seminario “La freccia e il cerchio”, ideato e diretto da Edoardo Sant’Elia e il suo saggio è tra i testi selezionati per la pubblicazione del 2017. Oggi è redattrice presso Linkazzato.it, Campania Su Web e Corriere dello Spettacolo. Collabora inoltre con il sito Cinerunner.it.