domenica 18 novembre 2018
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Sanremo 2014 vince la laconica Arisa

festival_sanremo_finale_241-005-k75G--258x258@IlSole24Ore-WebQuest’anno il Festival di Sanremo è stato visto da 8 milioni 763 mila spettatori con il 39,32 per cento di share, il calo complessivo è di 3 milioni 173 mila spettatori e 7,94 punti percentuali di share rispetto allo scorso anno (11 milioni 936 mila spettatori, share del 47,26 per cento). Che quest’anno nel Festival di Sanremo 2014 ci sia stato qualcosa che non ha funzionato, a dirlo non siamo solo noi giornalisti, critici, persone comuni, lo dicono per fortuna gli ascolti. La quinta e ultima serata del Festival, quella che dovrebbe essere più seguita mediamente da tutti, è stata vista da una media di 9 milioni 348 mila spettatori (43,51 per cento di share), segnando il punto più basso – in termini di indice di ascolto – da quando sono iniziate le rilevazioni Auditel (1987). Senza troppi patemi d’animo, tra l’altro, è stata dichiarata la vincitrice della kermesse, Arisa con la sua Controvento, scritta dal Giuseppe Anastasi, suo ex. Arisa si aspettava palesemente di vincere, probabilmente perché la sua, era la canzone più sanremese tra quelle arrivate in finale, (2° posto infatti a Rafael Gualazzi e The Bloody Beetroots  e 3°, inaspettatamente, a Renzo Rubino), fatto sta che non ha battuto ciglio, anzi ha anche detto, al pubblico presente e a quello a casa, “Non vi meravigliate, io non mi scompongo“.
Una delusione mediatica per quanti erano rimasti in piedi fino all’una solo per vederla piangere. Carinamente, però fa i complimenti agli altri due finalisti, “È molto bello condividere questo palco con loro, volevo fargli i miei complimenti“. Nel complesso moscio, si può dire moscio?, le aspettative sono il solito problema. L’anno scorso la novità: una brillante Littizzetto prendeva in giro, come solo lei sa fare, tutto il sistema sanremese e Fazio, facendo divertire. Un conduttore – sagoma, come Fazio, la bacchettava divertito. Un contenitore ben fatto con momenti di condivisione importanti e divertenti. Quest’anno la scena si ripete, ma il pubblico si sa, vuole sempre cose nuove e la Littizzetto non fa più ridere, i momenti dedicati alla canzone sono privi di emozione, le canzoni non sono sta grande cosa, e Fazio risulta ormai un po’ patetico. L’unica trovata veramente geniale è l’anteprima di Pif. «Penso sinceramente che l’anno scorso fossimo più simpatici, ci fosse più empatia con il pubblico, eravamo di per sé un evento. Quest’anno invece non più, e quindi é mancato l’effetto sorpresa con in più l’aggravante che ci siamo rifatti a noi stessi». Lo stesso Fazio in conferenza stampa finale ammette la debacle, riconoscendo di non essere stati capaci di reinventarsi  in questa edizione. E parlando di una nuova conduzione, «mi prendo un tempo ovvio per rifletterci, perché io ne farei 10 di seguito ma bisogna pensare a un progetto».
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